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Edilizia, Sigismondi replica a Masciulli

sequestro cono a mare“Il delegato all’Urbanistica di Lapenna, Luigi Masciulli, accusa in maniera semplicistica ed ingiusta la Magistratura”. Etelwardo Sigismondi, Consigliere comunale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, interviene in ordine alla nota inviata alla stampa dall’assessore all’Urbanistica del Comune di Vasto Luigi Masciulli, in risposta al Comitato degli acquirenti del complesso “Cono a Mare” .
“I veri problemi dell’edilizia bloccata a Vasto – ha spiegato il Consigliere di opposizione – non sono legati ai capricci interpretativi della Procura della Repubblica di Vasto ma dovuti, nella maggior parte dei casi, agli scellerati interventi sul Piano Regolatore delle Giunte del Sindaco Lapenna e all’incapacità del Comune di Vasto di offrire adeguato supporto. Appena insediata la Giunta Lapenna – ha proseguito Sigismondi – nel 2007, ha modificato le Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale con approssimazione, senza differenziazione tra opere in corso di costruzione e opere nuove, stravolgendo completamente i pregressi parametri edilizi che governavano, legittimamente, le opere cosiddette ‘in corso di realizzazione’. Tutto ciò, con l’evidente paradosso per gli imprenditori del settore e i proprietari di abitazioni con cantiere ‘già aperto’, di trovarsi in una situazione di paralisi per cui, a lavori già iniziati e preliminari di vendita spesso già stipulati, vigendo nuove Norme del Piano Regolatore Generale, le opere legittimamente iniziate, non lo erano più. Questo – ha chiosato l’esponente di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale – è il vero scempio dell’Amministrazione Lapenna, che ha agito nell’edilizia comunale e nella programmazione territoriale con incredibile ignoranza e sciocca approssimazione. Ricorderanno i Vastesi come, proprio in occasione dell’approvazione delle Nta nel 2007, l’Amministrazione dimenticava di approvare preventivamente la Valutazione Ambientale Strategica! La travagliata genesi delle Nta – ha incalzato Etelwardo Sigismondi – parla da sola: nuove Norme Tecniche di Attuazione adottate nel 2007, approvate nel 2010, bocciate dal Tribunale Amministrativo Regionale nel 2012 per mancanza di Vas, riapprovate nel 2013. Queste stesse nuove norme, del resto, si ponevano pure in contrasto con norme sovraordinate, per cui il risultato, in molti casi, per quanti avevano deciso di proseguire i lavori, confidando, magari, nell’interpretazione rassicurante fornita dal Comune, è stato quello di ritrovarsi il cantiere sotto sequestro. I danni provocati fin dal 2007 dalla Giunta Lapenna – ha ribadito il Consigliere comunale di minoranza – sono venuti al pettine solamente in questi ultimi tempi, e in tutta Vasto, a causa di questa approssimazione e colpevole ignoranza, ancora oggi, c’è il rischio che, aprendo un nuovo cantiere o avviandosi ad operare una ristrutturazione, il povero cittadino vastese, nell’imbarazzo di non sapere quale norma edilizia seguire per rispettare la legge, si ritrovi, in tutta certezza, il cantiere sequestrato”.
Poi l’affondo a Masciulli: “L’Assessore comunale all’Urbanistica, Luigi Masciulli, candidato di centrosinistra alle regionali per D’Alfonso Presidente, piuttosto che accusare la Procura, dovrebbe dire la verità ai cittadini vastesi ed agli acquirenti in buona fede di immobili sequestrati a Vasto, spiegando a chiare lettere che la responsabilità della maggior parte dei sequestri in città è dovuta all’ignoranza della Giunta comunale ed alla superficialità che si è serbata nella modifica delle Norme Tecniche di Attuazione del Prg nel 2007, creando così le condizioni per questa micidiale confusione normativa che ha colpito il Residence ‘Cono a Mare’ e tanti altri cantieri nel nostro comune. Soprattutto, Masciulli ed i suoi compagni di Giunta, dovrebbero fare ammenda perché, in questi anni, sono stati incapaci di elaborare norme chiare e trasparenti che ponessero rimedio agli errori commessi. Pertanto, si invita l’Assessore all’Urbanistica, che alla stampa in questi giorni ha riferito che i sequestri di Vasto sono colpa di una errata interpretazione della Procura della Repubblica di Vasto, a dimettersi, perché se chi deve gestire questa difficile situazione ritiene di minimizzare per motivi elettorali le vicende di ‘Cono a Mare’ dicendo che è solamente il frutto di una questione di errata interpretazione della Magistratura, costui ugualmente non può ricoprire l’incarico di Assessore all’Urbanistica, perché con l’improvvisazione non si può amministrare e soprattutto non si contrasta l’interpretazione della Cassazione Penale che anche per ‘Cono a Mare’ si è pronunciata ed ha fornito indicazioni ben precise”.
“Il Comune di Vasto – ha poi proseguito Etelwardo Sigismondi – deve intervenire per risolvere un problema che non è dei cittadini, ma dell’amministrazione comunale, attraverso una corposa revisione delle scelte urbanistiche di Lapenna, che tuteli l’affidamento di coloro che, esclusi i casi di malaffare o abuso edilizio, hanno sbagliato facendo affidamento incolpevole sulle nuove Norme Tecniche del Prg scritte ed interpretate dal centrosinistra vastese. Questa volta, l’azione dovrà essere affidata a professionisti in diritto amministrativo e urbanisti competenti, nel rispetto delle indicazioni venute dalla Magistratura in questi anni, e ciò potrà avvenire soltanto spazzando via questa Amministrazione ed il suo Sindaco. Se non si agirà in questo modo, infatti, – ha ammonito l’esponente del partito di Giorgia Meloni in conclusione – il Comune di Vasto rischia di essere messo in ginocchio da richieste di risarcimento milionarie da parte di chi avrà perduto tutto e chiamerà a rispondere dei danni il Comune di Vasto. Allora in quel caso, cosa faranno l’Assessore Masciulli ed il Sindaco Lapenna? Daranno ancora la colpa alla Procura della Repubblica di Vasto dei loro errori?”.

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