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I cittadini “interrogano” i candidati alle regionali

incontro-candidati-nuova alba - 18Ha rotto la routine dei consolidati meccanismi da campagna elettorale l’incontro di ieri sera promosso dall’associazione “Nuova Alba”, presso il ristorante I sapori di Alba; l’idea, come spiegato in apertura dal presidente dell’associazione, l’avvocato Angela Pennetta, è nata durante una chiacchierata tra amici: “È stato Maurizio Monaco a proporre che per una volta sarebbe stato più costruttivo dare voce ai cittadini, piuttosto che sentire sempre i monologhi dei candidati in campagna elettorale”. All’incontro, infatti, sono stati invitati tutti i candidati vastesi, ma non a tenere il proprio discorso elettorale difronte a muti spettatori, bensì a un confronto aperto, durante il quale i candidati che hanno accettato l’invito (o perlomeno quelli che hanno potuto farlo) hanno dovuto rispondere alle sollecitazioni libere dei cittadini, per un vivace dibattito moderato dalla giornalista Paola D’Adamo e Annamargareth Ciccotosto.
A rispondere alle numerose domande del nutrito pubblico intervenuto,  i candidati (in ordine di posizione al tavolo) Laura D’Alessandro, Etelwardo Sigismondi, Antonio Menna, Domenico Molino, Eliana Menna, Incoronata Ronzitti e Alessandro Cianci.
Molti i temi affrontati durante il dibattito, a partire dalla notizia divulgata dall’assessore regionale Mauro Febbo circa la richiesta per tre nuovi pozzi per quanto riguarda la concessione “Rospo Mare “, a largo della costa vastese. Sulla vicenda, tutti i candidati hanno espresso la propria contrarietà, con qualche sfumatura.
A seguire, su sollecitazione dei cittadini presenti sono stati toccati numerosi temi, dal lavoro, alle potenzialità turistiche del territorio, alla sicurezza, fino ai costi della politica, un dibattito ampio e vivace di cui è impossibile dar conto compiutamente.
Per flash, Laura D’Alessandro sui problemi occupazionali ha sottolineato: “La questione si risolve soltanto con leggi che abbassino il costo della tassazione sul lavoro, il costo dell’energia e dei trasporti”. Per quanto riguarda invece la sanità, Etelwardo Sigismondi ha evidenziato che “quando si parla di nuovi ospedali faccio fatica a crederci. In tempi di spending review occorre pensare a rilanciare le strutture esistenti, piuttosto che pensarne di nuove. Inoltre è tempo di occuparci dell’area metropolitana di Pescara-Chieti: non è più possibile continuare a non considerare il fatto che in quella zona sono concentrati una quantità di servizi spropositata rispetto ad altre zone che invece vengono trascurate”.
Antonio Menna sui costi della politica: “Capisco il vento dell’antipolitica che ormai ha conquistato molti, ma devo ricordare che la Regione Abruzzo ha ridotto da 45 a 31 i consiglieri regionali, ha eliminato i vitalizi e commissariato numerosi enti. Anche per quanto riguarda gli stipendi dei politici, sono disposto a valutare tagli, ma l’Abruzzo viene preso da esempio, perché ha gli stipendi più bassi d’Italia”.
Sulla annosa questione della soppressione dei cosiddetti tribunali minori, invece, si è espresso Domenico Molino, il quale ha sottolineato l’importanza di “far cadere i campanilismi”: “È evidente che anche solo per questione di vicinanza rispetto agli altri tribunali, quelli che vanno necessariamente salvati sono il tribunale di Vasto e di Sulmona”.
Per quanto riguarda il tema ambientale e i rischi legati i nuovi pozzi petroliferi a largo della costa vastese, Eliana Menna ha sottolineato che l’unica soluzione definitiva è rappresentata dalla realizzazione del Parco della Costa Teatina: “La legge scongiura questo tipo di attività nelle zone protette, perciò finché il Parco non vedrà la luce, staremo sempre lì a rincorrere nuove richieste per i pozzi di petrolio”.
Sulla stessa questione, Incoronata Ronzitti ha ricordato come D’Alfonso in questi giorni sia stato preso in giro per il riferimento agli “ufo” dell’Adriatico, mentre era evidente il rifermento ai nuovi pericoli legati allo sfruttamento dei giacimenti di petrolio in mare: “Su questo fronte ci vedrete lottare per scongiurare speculazioni del genere”.
Alessandro Cianci, infine, oltre a confermare la netta contrarietà ai nuovi impianti per lo sfruttamento del petrolio, ha evidenziato l’importanza di puntare sullo sviluppo legato alle energie sostenibili e al turismo, valorizzando le risorse del territorio: “In pochi chilometri abbiamo un mare meraviglioso e delle bellissime montagne che nessuno ci può copiare; dobbiamo però essere in grado di valorizzare le nostre bellezze e attrarre flussi turistici che possono tranquillamente utilizzare il canale dell’aeroporto  di Pescara, se si potenziano i collegamenti ferroviari”.

n.l.

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