Banner Top
Banner Top

Affonda il progetto della Banca di Vasto Credito Cooperativo

banca-di-vasto“La Banca di Vasto Credito Cooperativo s.c. in attesa di autorizzazione rende noto che alla data del 10.5.2014, costituente la scadenza del termine, prorogato e fissato in via definitiva per il conseguimento dell’aumento del suo capitale sociale, prescritto dalle Nuove Norme di Vigilanza emanate il 14.11.2012 ( dopo la costituzione della Banca, in data 04.12.2011) dalla Banca d’ Italia, il capitale sottoscritto da nuovi Soci e da soggetti già Soci non ha raggiunto l’ammontare minimo di Euro 1.700.000,00 indicato nel Programma di Attività sottoscritto in data  12.7.2013  dal Consiglio di Amministrazione avanti il Notaio Lo Iacono in Vasto e qui depositato ai nn.6888/6900 e 3988 e nei successivi atti di modifica in proroga e quindi l’auspicato e condizionante adeguamento del capitale sociale alla prescrizione dell’Autorità di Vigilanza non è stato conseguito”. È questo il testo del breve comunicato con il quale il Presidente della Banca di Vasto Credito Cooperativo, avv. Giorgio Del Borrello, annuncia il mancato raggiungimento della soglia di quote necessarie ad ottenere l’autorizzazione all’esercizio da parte della Banca d’Italia e il conseguente affossamento di tutto il progetto.

Partito il 7 maggio del 2007 con la nascita del Comitato promotore, nel 2008 è stato depositato alla Consob il prospetto informativo per poi partire nel 2010 con la raccolta delle quote societarie. Originariamente la Banca d’Italia per il rilascio dell’autorizzazione prevedeva una quota capitale di 2 milioni di euro e un minimo di 200 soci. Il Comitato promotore aveva preventivato tra le 6000 e le 7000 quote da 500 euro cadauno per raggiungere gli obiettivi prefissati, riuscendo a metà 2013 a coinvolgere 980 soci per un capitale pari a 3 milioni 488 mila euro e provvedendo al reperimento di una sede per la costituenda banca, sita in Corso Europa. La decisione della Banca d’Italia, datata 18 luglio 2013, di innalzare il capitale necessario da 2 milioni a 5 milioni ha di fatto creato una soglia insormontabile per il progetto della Banca di Vasto. Il Comitato ha provveduto ad ottenere una prima proroga al 31 marzo 2014 confidando di riuscire a colmare quel gap di 1 milione e 700 mila euro generato dalle nuove disposizioni. Ad inizio aprile il Cda ha deliberato, all’unanimità dei componenti presenti, di prorogare ancora, fino al giorno 10 maggio 2014, la raccolta delle quote, ma, evidentemente, non si è riusciti a raggiungere quella soglia che avrebbe consentite di dare il via libera all’esercizio dell’attività bancaria.

Dunque, il progetto Banca di Vasto Credito Cooperativo sembra essere giunto al capolinea, tant’è che la nota diffusa dall’avv. Del Borrello si chiude con” Il Consiglio di Amministrazione adotterà nei prossimi giorni i provvedimenti consequenziali”. Quali potranno essere? Probabilmente si va verso la restituzione delle quote versate decurtate delle spese sostenute in questi anni, dalle pratiche burocratiche all’affitto della sede.

Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.