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Il PD si piega alla volontà di Lapenna e approverà il Bilancio

Bucciarelli_Del Casale_ConsiglioLa decisione di Luciano Lapenna di riconfermare in toto la giunta che aveva deciso a sorpresa (soltanto per la tempistica) di azzerare il 29 marzo scorso girava già da qualche giorno. D’altronde la corda è stata tesa per una ventina di giorni tra le posizioni di segreteria e Vasto Viva e le sinistre e i fortiani tutti intenti a forza la mano per provare a spostare l’equilibrio da quella o da questa parte della linea. Il primo cittadino li ha lasciati tutti gareggiare a colpi di dichiarazioni, comunicati stampa, summit ai quali spesso non ha partecipato comprimendo, intanto, la situazione contro la scadenza vitale del 30 aprile, ultima data possibile per l’approvazione del Bilancio consuntivo. Così facendo, da buon stratega, ha potuto decidere di non decidere ottenendo oltretutto il sostegno necessario all’approvazione del Consuntivo perché nessuno vuole tornare a casa prima del tempo. I “critici” hanno provato a tirare forte la fune fino alla fine, tant’è che ieri pomeriggio più di qualcuno, che l’ha incontrata per le vie del centro, ha potuto scorgere sul volto di Maria Amato i segni della rabbia, anche perché la vera sconfitta di tutta querelle interna al Pd vastese è proprio lei, almeno per ora; poi, però, hanno dovuto ingoiare il boccone amaro che ha portato Angelo Bucciarelli a commentare la vicenda utilizzando il verso n. 139 dell’Ars Poetica di Orazio “Parturient montes, nascetur ridiculus mus”, ovvero “I monti avranno le doglie del parto, nascerà un ridicolo topo”. Il dirigente del Pd ha posto sul tavolo la questione del perché Lapenna abbia fatto ricorso all’azzeramento: “In un primo momento si è pensato, visto, diciamo così, la stanca, la lentezza dell’amministrazione Lapenna a risolvere i problemi, a una volontà di rinnovamento. Si è pensato ad una volontà di cambiamento per imprimere un indispensabile impulso al necessario lavoro di cui la città ha bisogno. Per fare in modo che un’azione più incisiva e veloce venisse rapidamente calata su Vasto con una grande attenzione alla qualità della vita dei cittadini e dei quartieri. Per questo motivo, inoltre, si è pensato a un necessario cambiamento della Giunta in modo da fissare per ogni assessore, oltre le ovvie deleghe, gli obiettivi prioritari, secondo un preciso cronoprogramma: cosa fare, quando farlo, come farlo. Invece nulla di tutto ciò, ogni cosa resta al suo posto. Il sindaco Lapenna preferisce la conservazione al cambiamento. Allora, continuiamo a chiederci, perché questo azzeramento, questa discutibile scelta del sindaco? Forse per una volontà prevaricatrice sul libero dibattito?”. Bucciarelli lascia intuire come l’armistizio non sia stato ancora firmato quando scrive “Comunque sia, aspettiamo a dare giudizi al cambiamento nella continuità e nella conservazione, anche se sarà dura per i vastesi. D’altronde, la speranza è ultima a morire…anche se è la prima ad illudere”.

È amareggiato anche Antonio Del Casale, che proprio stamane ha diramato un comunicato nel quale esprime il suo disappunto, ma anche la sua resa cercando sollievo in quella “soluzione a scadenza” che Lapenna ha utilizzato nel confermare la sua squadra di governo cittadino.

“Prendiamo atto della “rinomina” della Giunta da parte del Sindaco Lapenna – scrive il giovane segretario dei democratici vastesi – e confermiamo come PD  la netta convinzione che Vasto abbia bisogno, riconoscendo quello che abbiamo fatto fino ad oggi,  di un cambio di passo ritrovando entusiasmo  e progettualità.

Ho scelto di rendere pubblico ogni singolo passaggio di questi 27 giorni di “riflessione”, mi scuso con i cittadini che magari hanno vissuto male una sovraesposizione litigiosa della politica cittadina ma interpreto l’agire politico in modo trasparente ed aperto e mi sembrava doveroso far capire la posizione del PD  che ha proposto, fin dal principio, un accordo di fine legislatura ed un possibilità di rinnovamento degli uomini e delle donne nella squadra di governo.

In questo periodo abbiamo messo in campo tante proposte soprattutto programmatiche ed abbiamo prospettato un progetto per ritrovare nuovo entusiasmo  ed andremo avanti nella strada del rinnovamento parlando alla Città, che resta il nostro principale interlocutore, una strada che oggi il Sindaco Lapenna ha scelto evidentemente di non imboccare con le motivazioni scritte nell’atto di nomina della giunta.

Questo è lo spirito che continua ad animare il PD e crediamo sia stato un errore l’azzeramento a seguito di questa soluzione cosi come il prolungamento di una lunga fase da cui esce una “soluzione a scadenza” sull’attuale giunta di cui condividiamo solo lo spirito finale  in cui il Sindaco parla chiaramente di “approfondire in queste settimane la questione emersa e portata alla sua attenzione circa un rinnovamento nella compagine di Giunta per favorire il ricambio degli assessori” e dunque tiene conto delle nostre istanze, a cui noi abbiamo aggiunto la composizione di un programma di fine legislatura con obiettivi precisi e relative tempistiche.

Come Segretario del PD ho fatto in modo che questa comunità di uomini e donne diventasse pungolo per l’amministrazione, parlasse un linguaggio chiaro e netto,  prendesse posizione scomode  senza mai utilizzare il Partito come strumento di ricatto o di contrattazione come spesso in passato qualcuno ha provato a ridurlo, oggi bisogna approvare il bilancio consuntivo atto dovuto e necessario che non abbiamo mai messo in discussione per scongiurare un lungo e dannoso commissariamento di un anno e la nostra responsabilità impone di guardare oltre con la consapevolezza di portare avanti le nostre istanze senza timori reverenziali e soprattutto aperti al cambiamento.

A breve riunirò l’organismo della segreteria politica e del direttivo per analizzare questo passaggio ispirandoci alla massima di Deming Williams Edwards: “Le due principali regole che stanno alla base della vita stessa sono:
1) il cambiamento è inevitabile
2) tutti cercano di resistere al cambiamento” e noi sentiamo addosso l’impegno di perseguire la prima con tenacia e determinazione”.

Insomma, se l’approvazione del Bilancio sembra cosa scontata diverso potrebbe essere lo scenario sulla vicenda “cambi di destinazione d’uso” di alcune strutture ricettive della Marina che presto dovrà ritornare all’approvazione del Consiglio comunale. Lì, forse, potremmo avere una chiara idea sul futuro dell’Amministrazione comunale vastese.

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