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Riforma Delrio, i Presidenti delle Province abruzzesi: “Pronti a proseguire il nostro mandato senza indennità”

Enrico Di Giuseppantonio
Enrico Di Giuseppantonio

Che la riforma Delrio, che di fatto ha abolito le Province, stia creando degli strascichi evidenti e anche delle possibili lacerazioni nelle alleanze per le riforme è ormai evidente; che sia una riforma che per molti creerà non pochi problemi è altrettanto vero e sono soprattutto i diretti interessati, ovvero i componenti l’amministrazione provinciale, a sollevare molte perplessità.

“Siamo pronti a mantenere l’incarico di Presidenti delle Province anche senza indennità nonostante le responsabilità che ci gravano addosso ma a questo punto facciamo nostra la proposta del Presidente dell’Unione Province d’Italia, Antonio Saitta, per un grande quaresima della politica italiana, chiedendo al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, di promuovere e approvare un disegno di legge che preveda la sospensione delle indennità fino alla fine dell’anno per tutti gli incarichi pubblici di eletti e nominati e di mettere questi fondi a disposizione per la messa in sicurezza delle scuole italiane: se possiamo farlo noi Presidenti e Assessori delle Province possono farlo senz’altro tutti gli altri”.

E’ questa la dichiarazione rilasciata dai Presidenti delle Province di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, dell’Aquila, Antonio Del Corvo, di Pescara, Guerino Testa, e di Teramo, Valter Catarra, a margine dell’assemblea svoltasi ieri mattina e convocata d’urgenza dal Presidente dell’UPI Saitta, in concomitanza con il passaggio alla Camera dei Deputati del disegno di legge Delrio sulla riforma delle Province.

“Guideremo gli Enti che abbiamo amministrato fino ad ora anche in questa fase di transizione, come ci viene chiesto dalla legge approvata dal Parlamento – proseguono i Presidenti delle Province abruzzesi – pur consapevoli delle difficoltà e degli enormi problemi che incontreremo. Tuttavia siamo contrari al fatto che questa esperienza amministrativa si chiuderà senza il contributo dei Consiglieri provinciali: il DDL Delrio prevede infatti che le funzioni del Consiglio siano attribuite a noi Presidenti. Non possiamo accettare ciò anche perché significherebbe creare una sorta di distinzione tra eletti di serie A e di serie B, appunto i Consiglieri provinciali: il voto dei cittadini ha il medesimo valore in tutte le competizioni elettorali democratiche”.

“Noi Presidenti delle Province abruzzesi ci siamo incontrati – sottolinea il Presidente dell’Unione Province Abruzzesi Di Giuseppantonio – e abbiamo constatato che i nostri bilanci non hanno risorse sufficienti per garantire servizi importanti quali lo sfalcio delle erbe e, cosa ancor più grave, la pulizia delle strade in caso di neve per la prossima stagione invernale. Se il Governo non prenderà atto di questi gravi problemi e non assumerà decisioni importanti l’Abruzzo rischia l’isolamento, andando contro il principio della libera circolazione sancito dalla Costituzione. Noi abbiamo confermato la nostra piena disponibilità ad assumerci le responsabilità stabilite dal Governo – conclude il Presidente Di Giuseppantonio – con grande senso del dovere e soprattutto consapevoli delle gravi incombenze connesse, ma credo sia un atto di buon senso riconoscere che tutti dobbiamo contribuire a risollevare le sorti di un Paese che non ce la fa più”.

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