Banner Top
Banner Top

Riforma Delrio, per il Pd provinciale “una penalizzazione della rappresentanza democratica dei territori”

Camillo D'Amico
Camillo D’Amico

“L’approvazione definitiva del DDL a firma del ministro Graziano Delrio di riforma delle Province, avvenuta ieri alla Camera dei Deputati, era una cosa scontata dopo la faticosa votazione favorevole avvenuta la settimana scorsa al Senato della Repubblica. Onestamente si sperava in qualche semplice ma significativo ritocco laddove vengono prorogate le funzioni in capo a Presidenti e loro giunte in luogo dei Consigli perché sono quest’ultimi la vera ed unica espressione del libero voto dei cittadini ma, il concetto di democrazia partecipata, non è un valore proprio di questo governo e parlamento entrambi figli di nessuna investitura democratica”. È questo il commento lapidario del capogruppo del Pd in Consiglio provinciale di Chieti, Camillo D’Amico, all’indomani della approvazione della riforma Delrio.

D’Amico che poi aggiunge: “Il concetto di gratuità nell’esercizio della funzione sino a nuovo ordine poteva essere tranquillamente esteso ai Consiglieri provinciali piuttosto che agli assessori che spesso non risultano neanche eletti.(…) La legge è stata approvata e tutta quella parte di opinione pubblica foraggiata quotidianamente e mediaticamente del concetto d’inutilità delle Province sarà contenta e soddisfatta. Finalmente!!!!

La verità è che le Province restano in piedi con i loro apparati burocratici, che saranno ulteriormente rafforzati nei loro poteri d’interdizione, i costi non si ridurranno, la confusione di competenze aumenterà ed i cittadini non avranno più alcuna possibilità di poter decidere con il loro diretto e democratico voto chi li dovrà rappresentare.

Lo dico e lo affermo non certo per difendere una “poltrona” per nulla remunerativa e politicamente molto scomoda. Si è però così voluto colpire uno dei livelli istituzionali più vicino alle esigenze vere dei cittadini nel loro vivere quotidiano come la sicurezza stradale e l’edilizia scolastica oltre un saggio e “terzo” compito di coordinamento nelle funzioni legate allo sviluppo socio – economico di area vasta. (…) Il dato è tratto ed indietro non si torna.

Matteo Renzi ed il suo governo non rappresentativo della volontà del popolo elettore abbia adesso il coraggio di andare avanti e con determinazione nelle altre riforme annunciate e con la calendarizzazione che sì è dato altrimenti, questa riforma delle Province, risulterà solo una colossale buffonata!

Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.