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Casalbordino: il primo affondo elettorale di Mauro Febbo

È stato l’Hotel Aragosta di Casalbordino Stazione ad ospitare uno dei primi incontri-lezione di Mauro Febbo, impegnato con tenacia in quella che viene definita “operazione verità” per illustrare l’attuale situazione della Regione Abruzzo “che finalmente non è più la regione Canaglia consegnataci nel 2008 dal Governo Del Turco”. Per l’assessore regionale alle Politiche agricole la priorità attuale è quella di portare a conoscenza di tutti i cittadini il grande lavoro svolto dal Governo Chiodi, un’opera che ha deciso di portare avanti trasformando i suoi incontri elettorali in vere e proprie lezioni didattiche spiegando slide dopo slide (Renzi docet) la verità e la reale situazione!

Per lo scopo che si è prefissato Febbo ha calendarizzato una serie incontri in tutta la Provincia di Chieti “per far emergere, dati alla mano e certificati, che oggi la Regione Abruzzo è un altra Regione”:.

Nel corso della sua presentazione Febbo oltre a ricordare gli importanti traguardi raggiunti nel settore agricolo, dalla ripartizione dei fondi del PSR alla chiusura della querelle sul Montepulciano, ha evidenziato alcuni passaggi nodali della politica regionale che saranno alla base anche della campagna del candidato presidente dell’Abruzzo.

Ha parlato dell’Abruzzo come “modello per la riduzione degli sperperi della spesa pubblica e della politica. Da regione più indebitata d’Italia, con le più alte tasse per i cittadini, a regione di riferimento per i costi per tutte le altre regioni” – ha detto Febbo, che, poi, si è voluto soffermare sui tagli alle spese introdotti in questo quinquennio di governo di centrodestra all’Emiciclo: “Grazie all’approvazione della nuova legge elettorale, dalla prossima legislatura abbiamo ridotto il numero di consiglieri da 45 a 31 – ha sottolineato – e il numero degli assessori da 10 a 6. Intanto abbiamo riidotti gli stipendi di assessori e consiglieri, ora tra i più bassi d’Italia, eliminato il vitalizio ai consiglieri regionali, eliminate le pensioni dei Consiglieri regionali”, ma non solo. Infatti l’assessore regionale ha ricordato come sia stato ridotto il numero dei dipendenti regionali, “non accadeva da 40 anni”, siano state chiuse “le inutili sedi all’estero (in Romania, risparmio di 183 mila euro) e interrotti rapporti commerciali di dubbio esito e mai rendicontati in Brasile: 743 mila euro per il solo 2008”; siano state messe in liquidazione società ed enti in deficit come SIR (società di ingegneria regionale), ARET e Abruzzo Engineering eliminando 250 poltrone ed alcuni enti inutili.

Non potevano mancare, dunque, i riferimenti più importanti alle Attività agricole di cui Febbo ha ricordato la razionalizzazione dei servizi e la chiusura dell’Arssa con un risparmio annuo di 2 milioni di euro. “Per il sistema agricolo regionale – ha aggiunto l’assessore -sono stati spesi oltre349 milioni di euro (tra fondi pubblici e privati), 39 milioni per la Misura del primo insediamento di cui hanno beneficiato oltre 1.200 giovani agricoltori; oltre 150 milioni per la modernizzazione delle aziende agricole e agroalimentari; oltre 85 milioni per le Misure di tutela ambientale. La Regione Abruzzo – ha aggiunto – è posizionata al 7° posto tra le regioni italiane (davanti a Marche, Umbria, Provincia di Bolzano e Trento, Lazio, Friuli Venezia Giulia) per capacità di spesa e  di programmazione dei fondi 2007-2013 destinati allo Sviluppo Rurale in base ai dati forniti dal Ministero delle Politiche agricole”

Anche il capitolo sanità è stato toccato dalla esposizione dell’assessore regionale che ha ricordato al diminuzione del il debito pubblico e sanitario tant’è che dal 2015 la Regione Abruzzo non pagherà più le famose cartolarizzazioni.

Chiusura dedicata a un appello “tutto ciò che è stato fatto, costruito, il nuovo modello di Abruzzo virtuoso non può essere riconsegnato di nuovo nelle mani di chi aveva ridotto l’Abruzzo a regione Canaglia e Regione più indebitata d’Italia”.

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