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A Bellafronte oltre 45.000 euro tra compenso e noleggio impiantistica

Teatro RossettiAnche il 2013 è stato un anno d’oro per il direttore del Teatro Rossetti. Bellafronte ha ricevuto un compenso di 20 mila e 400 euro, più altri 24 mila 960, con emissione di fattura, per noleggio impiantistica, senza trascurare i 25 mila euro della Scuola Civica Musicale. Il Teatro ha sborsato 1.785 euro per minute spese, a fronte di 2.920,01 del 2012. Aspetto, attraverso l’accesso agli atti, di sapere che cosa siano queste minute spese, così come aspetto di sapere perché nel 2012 siano stati spesi 1.800 euro di service audio e nel 2013 no, perché nel 2012 persino il mensile “Vasto domani” abbia riscosso 121 euro. Non finisce qui. Manca, 44.965 il costo per gli artisti che si sono esibiti, 1.290 euro per alloggio e ristorazione, in discesa rispetto ai 3.117 del 2012, nonostante la spesa per gli artisti fosse stata solo di sette euro superiore. 2.107,88 per manifesti e brochure, 1.510 per il sito internet, 3.800 per Punto Musica e 463,60 per l’impresa di pulizia. Spero che il Teatro non sia più sporco, poiché nel 2012, per pulire, furono spese 1.001,80. Per chiudere, ecco la Siae, che merita un discorso a parte: 5.108,53 euro.

Ho già espresso meraviglia e sconcerto per i doppi compensi, i doppi contributi previdenziali e per la fattura annua emessa dal direttore per noleggio impiantistica; come se il Sindaco di Vasto noleggiasse stampanti al Municipio, che lo stipendia, ed emettesse fattura; ho chiesto al Sindaco di vedere anche le autorizzazioni, anno per anno, fornite dal Conservatorio di Campobasso, dove il direttore è insegnante di solfeggio, ma il capitolo Siae merita un approfondimento. Non mi pare corretto, anzi ne abbiamo anche riso in molti, che il direttore di un Teatro inviti (speriamo non costringa) gli artisti ad eseguire sue composizioni insieme a quelle di Beethoven, Brahms ed altri, ma avendo letto che il Teatro Rossetti, per l’anno 2013, ha pagato 5.108,53 euro di Siae, la domanda sorge spontanea: il direttore riscuote anche i diritti per le sue musiche eseguite nel Teatro che dirige? Anche perché, essendo Beethoven e Brahms scomparsi da tempo, non vorrei che il ricavato dei diritti (per esempio del Concerto del 19 gennaio scorso, eseguito senza copertura finanziaria) affluisse soltanto nelle tasche del direttore, tasche già abbondantemente remunerate. Aspetto le risposte del sindaco nel Consiglio Comunale di lunedì, per quanto tema ormai che le risposte di Lapenna non siano più sufficienti. L’ampio dossier richiederà ben altre risposte.

Davide D’Alessandro
Consigliere comunale indipendente

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