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A Pescara la prima “Green station” d’Abruzzo per rilanciare la sostenibilità e lo sviluppo del territorio

Va avanti e si rafforza la collaborazione tra Gruppo FS Italiane, Enti locali e associazioni del Volontariato per organizzare e sostenere iniziative a favore del territorio, allo scopo di migliorare la qualità della vita dei cittadini, la vivibilità delle stazioni e la qualità dei servizi ferroviari.

Le stazioni non solo come luogo di transito, quindi, ma anche come casa di realtà associative, ricreative o di pubblica utilità, al servizio delle comunità locali.

La cessione degli spazi di stazione non più funzionali alle attività ferroviarie a Enti Locali o associazioni no profit avviene attraverso contratti di comodato d’uso gratuito – definiti dall’articolo 1803 del Codice Civile – che permettono di destinare i locali ad attività di sociali, culturali e di assistenza (ad esempio per esposizioni artistiche, accoglienza turistica, protezione civile, vigili urbani, pro loco, ecc.).

In cambio è richiesto che l’Ente o l’associazione si faccia carico della piccola manutenzione, della guardiania e della pulizia del fabbricato. In questo modo la collettività viene arricchita di strutture di servizio e si garantisce un “presenziamento indotto” della stazione, con positivi effetti anche in termini di qualità e decoro.

In Abruzzo, oltre al progetto GreenStations che vedrà nascere nella stazione di Pescara Centrale un Centro Servizi per la gestione ambientale e sociale del territorio gestito da Legambiente, RFI ha già concesso l’utilizzo gratuito dei locali non più funzionali all’attività ferroviarie nelle stazioni di Alba Adriatica e di Piano d’Orta, dove hanno trovato sede le rispettive Pro Loco ed altre realtà associative.

Sono inoltre in via di definizione ulteriori contratti di comodato d’uso gratuito per le stazioni di Torre dei Passeri, Popoli, Tocco Castiglione, Palena, Montesilvano e Pettorano sul Gizio.

Valorizzare, all’interno della città di Pescara, la Stazione centrale come spazio fisico per offrire ai cittadini servizi e opportunità di incontro; proporre nuovi modelli di sviluppo del proprio territorio per renderlo più sostenibile, sano e attraente; contrastare i fenomeni di emarginazione sociale dei soggetti più deboli e di favorire i processi di inclusione sociale e di accoglienza.

Sono questi i principi, dunque, alla base dell’intesa sottoscritta da Legambiente, Ferrovie dello Stato Italiane e Rete Ferroviaria Italiana per il recupero delle stazioni impresenziate in diversi territori in Italia e che propongono progetti che abbiano finalità sociali d’interesse collettivo per la salvaguardia ambientale, per realizzare attività di protezione civile, per promuovere turismo educativo, naturalistico, storico e culturale, per la riscoperta culturale e per far crescere l’importanza di alcuni valori che i nostri territori conservano.

Dopo Potenza, nasce in Italia una nuova “Green station” a Pescara, primo esperimento lanciato in Abruzzo. Il protocollo d’intesa è stato firmato ieri mattina nella stazione centrale di Pescara, in concomitanza della tappa abruzzese del Treno Verde – la storica campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane per monitorare la qualità dell’aria e l’inquinamento acustico delle città italiane in sosta fino a domani al binario 1 della stazione centrale – alla presenza di Rossella Muroni, direttrice generale Legambiente; Giuseppe Di  Marco, direttore di Legambiente Abruzzo e Luciano Frittelli, direttore territoriale produzione Rete Ferroviaria Italiana.

“La green station è un polmone solidale del territorio, un pezzo di economia che può produrre valori, come fiducia, capitale sociale, senso civico, solidarietà, assieme a valore economico e nuove opportunità – dichiara Rossella Muroni, direttrice nazionale di Legambiente – Vogliamo contribuire alla creazione di una rete di “relazioni sociali” del territorio a partire da queste strutture che nei decenni hanno evocato spostamenti, speranza, sogni di vita migliore”.

La “Green station” di Pescara parte anche dalla necessità di contrastare i fenomeni di emarginazione sociale dei soggetti più deboli e di favorire i processi di inclusione sociale e di accoglienza, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dell’ambiente urbano rendendo le città luoghi di vita e più sani e attraenti e riducendo gli impatti negativi tipici delle agglomerazioni urbane. Da qui, l’idea progettuale che vuole contribuire a valorizzare la Stazione centrale come spazio fisico volto a realizzare una sede polifunzionale che sviluppi un sistema unitario di gestione ambientale e sociale del territorio cittadino.  Uno spazio di incontro, di sosta e di relazione, con attività atte ad integrare in dimensione policentrica dei luoghi, con i vari elementi del “capitale sociale” del territorio.

“L’obiettivo è quello di contribuire alla costruzione di un ambiente sociale che sia volano di uno sviluppo sostenibile in città, favorendo i processi di recupero della fiducia sociale e l’offerta di servizi innovativi e qualificati – spiega Giuseppe Di  Marco, direttore di Legambiente Abruzzo – I cittadini potranno usufruire di una sorta di “Centro servizi” in stazione, oltre che a partecipare ad attività legate alla promozione culturale, turistica e sociale del territorio”.

  • greenstation firma protocollo 2
  • greenstation firma protocollo conferenza
  • greenstation firma protocollo

 

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