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Maltrattamenti in famiglia, un arresto

maltrattamenti in famiglia - 3È accusato di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori aggravati l’uomo arrestato ieri dagli agenti del Commissariato di Pubblica sicurezza di Vasto, coordinato dal dirigente, il vicequestore aggiunto, dottor Cesare Ciammaichella.
La storia, che si protraeva ormai da anni, è quella “classica” che caratterizza le violenze domestiche, aggravata da una particolare efferatezza e dal coinvolgimento di tre minori.
È la storia di una donna, separata e con tre figli, che tenta di rifarsi una vita con un uomo che – passati i primi tempi – si dimostra subito aggressivo e violento. Dalle violenze psicologiche il passo a quelle fisiche, come accade puntualmente, è breve, così la vita della donna e i suoi tre figli, che vivevano con l’anziana madre, diventa presto un inferno. Minacce, maltrattamenti e percorse continuate, che avrebbero richiesto l’intervento del Pronto soccorso, ma in più di un’occasione la donna – uscita proprio per recarsi all’ospedale – ci ha ripensato, per paura di dover spiegare la causa delle lesioni ai medici. In più di un’occasione le forze dell’ordine sono intervenute su singoli episodi, ma le vittime – per paura o credendo di poter ricomporre la situazione – hanno sempre cercato di minimizzare, impedendo di fatto un intervento risolutivo. Di recente, però, la minaccia di sottrarre i figli alla donna e portarli all’estero ha permesso all’autorità giudiziaria di intervenire e l’uomo è stato così arrestato e verrà ascoltato martedì, difeso dall’avvocato Angela Pennetta, mentre le vittime sono state segnalate al centro antiviolenza DonnAttiva del Comune di Vasto.
Dalla ricostruzione fatta dagli uomini del Commissariato è emersa una situazione di degrado devastante, soprattutto per i minori coinvolti e la madre della donna, ultraottantenne, che in un’occasione è stata anche costretta a mangiare cibo raccolto dalla spazzatura di casa. In un’altra occasione l’uomo ha minacciato l’anziana, passandole un coltello sulla gola. Si sono succedute tutta una serie di violenze psicologiche e fisiche che hanno causato all’anziana madre della donna addirittura un’ischemia. Neppure i bambini sono sfuggiti alle violenze dell’uomo, che consumava droga davanti ai loro occhi, minacciava madre e nonna, e se la prendeva anche direttamente con loro, fino a minacciarli direttamente di morte.
Una situazione particolarmente triste e pericolosa per l’equilibrio psicofisico dei minori che si sarebbe potuta evitare, con una tempestiva denuncia.
Il dirigente del Commissariato di Pubblica sicurezza di Vasto, il vicequestore aggiunto dottor Cesare Ciammaichella, ha infatti sottolineato l’importanza di non sottovalutare i primi segnali di violenza; puntualmente infatti, i primi segnali vengono seguiti da una continua escalation che spesso porta le vittime a chiudersi in se stesse e a sopportare per anni situazioni familiari insostenibili.
Alla luce delle nuove normative che permettono alle forze dell’ordine di agire in poche ore a tutela delle vittime di violenza domestica, sia con l’allontanamento del soggetto che si rende protagonista di violenze, che con il suo arresto in custodia cautelare, l’appello è a contattare sin da subito le forze dell’ordine, soprattutto in casi che coinvolgono minori.

n.l.

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