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La Provincia di Chieti sonnecchia

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Camillo D’Amico

I tempi per le province, almeno così come le abbiamo conosciute sinora, stanno per scadere e, mentre altrove si cerca di bruciare le tappe per lasciare quantomeno un buon ricordo nella mente dei cittadini, in quella di Chieti si continua a sonnecchiare inviando note e comunicati stampa a raffica senza invece essere coerenti e consequenziali con solenni impegni assunti dal presidente e dal suo vice Antonio Tavani; mi riferisco all’ormai notoria vicenda dell’aggiornamento del piano triennale delle opere pubbliche 2014/2016. Questo sarà l’ultimo atto di pianificazione che lasceremo in eredità a chi sarà chiamato a governare l’ente siano essi rappresentanti dei Sindaci oppure quelli eletti democraticamente e direttamente dai cittadini. L’impegno era stato assunto quando s’approvò il bilancio di previsione del 2013 nel mese di Novembre e conteneva la raccolta di tutti gli emendamenti condivisi ed approvati dalla commissione consiliare Lavori Pubblici. Il Presidente ed il suo vice affermarono che tutto poteva avvenire entro la fine dello scorso anno 2013(!!!).

L’aggiornamento del piano triennale delle opere pubbliche deve essere obbligatoriamente legato all’approvazione del bilancio di previsione che può avere elementi squisitamente tecnici e numerici. Nel 2013 è stato così senza alcuna formula pianificatoria ed organizzativa anche in attesa della chiara definizione dei ruoli e funzioni delle province del futuro; il tempo residuale rimasto è relativamente poco ma occorre audacia e tenacia politica per dare corpo e coerenza ad un impegno solennemente assunto che suonerebbe di rispetto al territorio intero verso la quale le disattenzioni ed i ritardi accumulati hanno fatto di quest’amministrazione uscente una delle peggiori che i cittadini ricordano. Solo per onore di cronaca, tra gli emendamenti approvati che andrebbero recepiti nell’aggiornamento del piano ve ne sono un paio, riferiti al vastese , che non costerebbero un euro alle casse dell’ente per due provincializzazioni (fondo valle Moro ed ultimo tratto della s.p. CupelloSan Salvo)  su cui transitano quotidianamente centinaia di veicoli ed autoveicoli che risultano essere “terra di nessuno”.Sarebbe solo un operazione di civiltà e rispetto verso la parte del territorio più martoriata nella situazione della viabilità.

Camillo D’AMICO
Capogruppo P.D. provincia di Chieti

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