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Provincia, il PD: strade disastrate, dove sono i Fondi Fas promessi da Chiodi?

Foto 2Le dichiarazioni del presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, e del suo vice, Antonio Tavani in merito a una possibile chiusura delle strade provinciali per protestare contro il dissesto in cui versano e la patologica carenza di fondi per le necessarie manutenzioni, trovano il sostegno anche del gruppo del PD in corso Marrucino, che, però, non perde occasione per infierire contro i governi di centrodestra regionale e provinciale attraverso una nota: A Novembre del 2013 il governatore – presidente della Regione Abruzzo, in regime di prorogatio, venne presso la sala consigliare della provincia al cospetto del Prefetto, dell’On. Maria Amato (unico parlamentare presente), di numerosi Sindaci ed amministratori locali, delle organizzazioni sindacali confederali e portatori d’interesse d’ogni genere e ci raccontò della possibilità di poter utilizzare, rimodulandoli, circa € 90.000.000 di fondi FAS per un intervento straordinario per la manutenzione stradale e che, dal 2015 (udite – udite), circa € 70.000.000 di somme disponibili nel bilancio regionale su cui bisogna sì indicarne le priorità d’impegno ma la viabilità sarà quella assolutamente privilegiata.

Noi denunciammo anzitempo il pericolo che l’evento sarebbe risultato solo una mera passerella elettorale, fummo tacciati di avere scarsa fiducia e di seminare zizzania ma, il presidente Di Giuseppantonio forse intimamente convinto delle nostre medesime ragioni, pensò bene di scrivere una lettera – appello dai toni disperati alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Adesso fa specie leggere le dichiarazioni congiunte del presidente e suo vice della provincia che denunciano “…l’assordante silenzio dee governo e delle istituzioni rispetto alla situazione viaria della provincia di Chieti”.

A noi chiedono unità d’azione per la difesa degli interessi concreti del territorio; non l’abbiamo mai negata,  sempre offerta e siamo ancora disponibili ad esercitare ogni utile funzione ma chiediamo: l’immediato avvio di tutte le opere pubbliche cantierabili ma non ancora appaltate di cui ci sono risorse finanziarie disponibili, l’approvazione con gli aggiornamenti concordati del piano triennale delle opere pubbliche unitamente al bilancio di previsione del 2014, una verifica certosina di somme iscritte tra i residui passivi legati al bilancio ma non ancora spesi, la richiesta alla regione Abruzzo di un contributo straordinario per la manutenzione delle nostre strade legate al pagamento dei bolli auto interamente incassati ma non rigirati agli Enti Locali.

Se vogliono siamo disponibili anche a partecipare ad azioni clamorose a Roma dinanzi al Parlamento ed ai palazzi del governo insieme a Sindaci, amministratori locali e cittadini.

Però, in questi anni, nonostante i numerosi e reiterati piagnistei di Di Giuseppantonio & soci abbiamo visto che, nel 2010, l’ente ha contratto mutui per circa € 10.000.000, hanno lentamente portato avanti le opere da noi lasciate in eredità talvolta con lentezze speculari e volute e, per loro che non volevano realizzare “…rotonde e marciapiedi”, l’hanno fatto comunque in quelle realtà care proprio ai potenti di questa amministrazione che volge al termine”.

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