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Consiglio comunale sulla sanità, dalla richiesta di coesione alla spaccatura tra schieramenti

consiglio comunale-sanità - 04Un Consiglio comunale, quello di stamane, in cui spesso si è parlato della necessità di coesione, di questione territoriale e via discorrendo alla ricerca di una intesa globale in difesa della sanità nel vastese. E invece, alla fine, ne esce un’altra brutta pagina della politica vastese già pienamente impelagata nella lunga campagna elettorale per le regionali e il Consiglio comunale partorisce due documenti distinti. Il primo è quello votato dalle minoranze che con l’astensione della maggioranza incamerano i 6 voti necessari all’approvazione del testo sulla realizzazione della sala emodinamica presentato dal centrodestra; il secondo, meramente politico, è quello approvato dal centrosinistra con 11 voti favorevoli che, dopo aver bocciato l’emendamento dell’opposizione nel quale si chiedeva la modifica della dicitura “governo regionale di centrodestra” con la dicitura generica “governi regionali”, si è vista sbattere in faccia l’uscita dall’Aula dei 6 consiglieri di minoranza.

Quanto accaduto non poteva non suscitare le ire dell’opposizione. Così accade che la segreteria del Partito Democratico attraverso  una nota “censura e stigmatizza la condotta del Direttore Generale della ASL Chieti-Lanciano-Vasto Francesco Zavattaro, il quale con una lettera pervenutaci sostiene di non dover presenziare il Consiglio Comunale sulla sanità poiché è di Rieti. Di certo l’isolamento in cui oggi versa la sanità nel vastese è uno scandalo abominevole di cui è responsabile il centro-destra, Chiodi ed il signor Zavattaro Francesco. E’ ora di invertire rotta e scongiurare che questo terribile squilibrio continui, poiché nel Sud dell’Abruzzo esiste una realtà che merita rispetto. Meritano rispetto i cittadini delle nostre comunità ed i tanti operatori socio-sanitari che con impegno e spirito di abnegazione garantiscono quotidianamente la qualità dei servizi ospedalieri. Il PD di Vasto continuerà con determinazione a sostenere le ragioni del vastese contro la latitanza del centro-destra, di Chiodi e del signor Francesco Zavattaro e contro una visione politica miope e negativa per tutti noi”.

Nel  mentre Massimo Desiati e Andrea Bischia partono all’attacco con un altro documento nel quale scrivono “Nell’appropinquarsi della scadenza per il rinnovo del Consiglio regionale e privilegiando l’aspetto elettoralistico, la sola maggioranza al Comune di Vasto approva una Delibera, non da tutti condivisa, sull’importante tema inerente la situazione sanitaria nel Vastese, argomento che avrebbe meritato dimostrazione di compattezza istituzionale.

Dopo ore di discussione, su di un argomento di così grande importanza che pur ha visto la convergenza, sui contenuti, di tutti i Consiglieri intervenuti nel dibattito, senza distinzione di parte, e su cui meglio sarebbe stato ottenere la unanimità del Consiglio a difesa delle ragioni del nostro territorio, la maggioranza ha preferito portare in votazione un documento di parte.

Dimenticando il proprio ruolo di Presidente del Comitato ristretto dei Sindaci, organismo di natura consultiva della ASL, il Sindaco di Vasto, presente in aula il Segretario regionale del Partito Democratico, ha preferito polemicamente stigmatizzare le responsabilità circa la grave ed attuale situazione sanitaria e non, invece, trovare motivi affinché tutto il Consiglio comunale fosse compatto nelle giuste rivendicazioni della città”.

A fare eco ai due esponenti di Progetto per Vasto anche Etelwardo Sigismondi. “Il Consiglio comunale di Vasto approva, con il voto favorevole delle minoranze e l’astensione della maggioranza, il nostro documento per chiedere alla Regione Abruzzo la realizzazione della Sala Emodinamica del vastese. Avrei preferito un voto unanime del Consiglio ma da un centrosinistra fazioso più di questo non si poteva ottenere”.

E ci va giù duro anche Davide D’Alessandro “Visione miope da parte del Sindaco che non era interessato all’emodinamica, ma soltanto a dare uno schiaffetto al Presidente Chiodi. Abbiamo presentato un emendamento per far sì che la responsabilità della cattiva gestione sanitaria, in Abruzzo, fosse allargata anche a chi ha preceduto Chiodi. Ci è stato respinto, ma alla fine lo schiaffo l’ha preso il Sindaco, responsabile al pari di tanti altri della perdita del peso politico della nostra città non negli ultimi cinque anni, ma negli ultimi vent’anni. Il Vastese è morto con la morte politica di Remo Gaspari. Il resto è aria fritta, come quella di questa mattina. Lapenna ha detto che Gaspari sarà giudicato dalla Storia. Lui viene giudicato soltanto dalla cronaca e il risultato è alquanto deprimente”.

Insomma, alla fine hanno vinto tutti, ma il vastese ha perso ancora una volta.

Ecco il testo della mozione approvata dalla maggioranza (aprire in un’altra pagina o scheda)

Mozione_Maggioranza_Consiglio_Sanità_Vastese

Lu. Spa.

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