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I parlamentari abruzzesi snobbano la mancanza di fondi per gli ammortizzatori sociali in deroga

Stabilimento SevelSolo dieci giorni fa si lanciava l’allarme sull’inadeguato rifinanziamento da parte del Governo degli ammortizzatori sociali in deroga che avrebbe avuto pesanti ripercussioni sul futuro di molte famiglie abruzzesi alle prese con le conseguenze di una riorganizzazione industriale, soprattutto ma non solo, figlia di una crisi incessante. Secondo i primi dati l’Abruzzo si troverebbe con un ammanco di ben oltre 30 milioni di euro; e come se non bastasse, vi è una mancata assegnazione, al momento, delle risorse riferite al corrente anno di cui solo una piccola parte, poco più di 12 milioni, saranno trasferite a breve dallo Stato alla Regione. “Tutto ciò lascia lavoratori ed aziende privi di certezze in merito ai tempi di erogazione delle prestazioni di cassa e mobilità in deroga così come sta accadendo in tutte le altre Regioni”, aveva commentato l’assessore regionale Paolo Gatti, che, in una  nota, aveva scritto al ministero “Senza ulteriori risorse finanziarie la Regione è impossibilitata a porre in essere le nuove autorizzazioni di cassa e mobilità in deroga, con conseguenze gravissime per lavoratori ed imprese”.

Proprio sulla necessità di un’azione forte e congiunta ieri a Pescara si è riunito il Comitato del Comitato d’Intervento per le Crisi Aziendali e di Settore (CICAS) che aveva invitato anche i 21 parlamentari abruzzesi, ma “il Comitato, con rammarico e disappunto ha dovuto prendere atto che, su 21 parlamentari eletti in Abruzzo, è presente esclusivamente la senatrice Blundo e che solo cinque di essi hanno comunicato l’impossibilità a partecipare, mentre nessuna notizia si è avuta degli altri quindici, che non sono intervenuti alla riunione creando una situazione di comprensibile imbarazzo, vanificando l’auspicio del Comitato di creare un percorso comune al fine di affrontare e risolvere i problemi di tanti cittadini e lavoratori”. Un’amara considerazione, quella del CICAS, che  non lascia presagire nulla di buono se i lavoratori vengono abbandonati a se stessi.

La riunione di ieri ha comunque partorito alcune decisioni importanti, a partire “dalla necessità di un incontro richiesto dai tre segretari generali della CGIL, CISL e UIL, alla quale si associa anche la UGL, con il Presidente Chiodi e l’Assessore Gatti, rispetto al quale il governo regionale si rende disponibile, pur ribadendo la necessità di coinvolgere livelli istituzionali più alti”.

Inoltre, la senatrice Blundo ha preso l’impegno, a nome anche dei colleghi eletti in Abruzzo, di “portare avanti le richieste del tavolo sollecitando una pronta attenzione nelle sedi competenti e presentando apposito atto parlamentare a sostegno del rifinanziamento degli ammortizzatori in deroga”.

Infine, si è deciso per un aggiornamento del vertice del CICAS “in attesa di valutare nuove iniziative da porre in essere anche alla luce delle evidenze nazionali e delle decisioni che il Governo intenderà intraprendere nelle prossime settimane”.

Un incontro, quello di ieri, in cui l’unica vera certezza è stata la grande preoccupazione per il presente e per il futuro dei lavoratori e delle imprese.

Lu. Spa.

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