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L’ultimo saluto all’onorevole Nicola Carlesi

Una cattedrale di S. Giuseppe ricolma di gente ha accolto l’ultimo saluto all’onorevole Nicola Carlesi con una cerimonia toccante alla quale hanno presenziato anche Maurizio Gasparri, Ignazio Larussa e i consiglieri regionali Antonio Prospero e Antonio Menna, raggiunti poi, dall’ex governatore della Regione Abruzzo Giovanni Pace, dal presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio, già preceduto dal suo vice Antonio Tavani e dal sindaco di Chieti Umberto Di Primio.

Il feretro ha mosso dalla Sala consiliare, dove era stata allestita la camera ardente, al grido “camerata Cerlesi… presente” innalzato per tre volte per giungere nel sacro tempio dove era atteso da tanti estimatori di quello che era stato una delle anime della destra vastese e nazionale, ma anche uno stimatissimo professionista. A scortarlo tutto il gotha vastese della destra storica da Giuseppe Tagliente a Massimo Desiati, da Nicola Traino a Dario Ciancaglini, da Giacinto Mariotti a Etelwardo Sigismondi e via discorrendo, ma anche tanti giovani e chi pur non condividendone le  idee politiche  ne stimava le indiscutibili qualità.

Dinanzi alla moglie Gioiatea ed ai figli Francesco, Piernicola, Dorotry e Teocrito, toccanti sono state le parole pronunciate nell’omelia da don Gianfranco Travaglini. “Mio Dio, non ti chiediamo perché ce l’hai tolto, ma ti ringraziamo per avercelo dato”, ha detto il sacerdote, che ha aggiunto “un uomo retto nella sua professionalità che ha dato voce a chi voce non ne ha”.

Con la voce rotta dalla commozione “poche parole” le ha dedicate al suo “amico Nicola” Giuseppe Tagliente, cui è toccato il compito di ripercorrere le tappe di una vita vissuta insieme. Un’amicizia che non è destinata a sgretolarsi con la scomparsa di Nicola “perché l’amicizia ha la stessa radice di amore ed ambedue derivano dal latino “a-mors”, che vuol dire senza morte”.

Tagliente ha ricordato quando si condividevano passioni, i primi amori, le disillusioni, quanto Carlesi, “uomo serio e coerente”, era stato per lui più di un fratello, ma soprattutto “un esempio per me e per tutti noi”. Ha ricordato le esperienze nel MSI, le lotte politiche, le lunghe chiacchierate notturne “davanti a un bicchiere di vino come piaceva a te”.

Anche l’ex sindaco ha puntato l’accento sulla rettitudine, l’onestà  e la moralità di quel professionista “che bene ha fatto un giornale oggi a titolare il medico dei deboli”.

63 anni, medico psichiatra, Nicola Carlesi si è spento nella sua casa di via dei Conti Ricci e con lui se ne è andato un pezzo di storia vastese, fatta di passione nel lavoro e nella vita, fatta di amore per la propria famiglia che ha rappresentato sempre il suo orgoglio, fatta di intensa attività politica culminata nei 5 anni a Montecitorio, fatta di lotta alle dipendenze soprattutto legate alla droga, fatta di vicinanza alle persone deboli che in lui hanno potuto trovare un faro per provare a ritrovare la giusta via.

Luigi Spadaccini
(spadaccini.luigi@alice.it)

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