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Cerella Autoservizi, slittano ancora gli stipendi

Cerella_2Quel che è appena iniziato potrebbe essere un febbraio poco sereno per le famiglie dei dipendenti della Cerella Autoservizi alle prese con un nuovo slittamento del pagamento degli stipendi. Infatti, dopo quanto accaduto nel settembre scorso, nonostante che la Regione Abruzzo abbia messo a disposizione le somme necessarie, le determine DE6/50 e DE6/54 sono in giacenza da tempo presso la Ragioneria de L’Aquila e non sono state pagate. In questa maniera la società di autoservizi non potrà, dunque, provvedere alla liquidazione degli stipendi. La situazione è stata comunicata da uno dei componenti il Cda dell’azienda (di cui fanno parte il presidente Massimo Cirulli e Tiziana Magnacca), il prosperiano Roberto Lalli, ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, Faisa nell’incontro tenuto nella sede della Cerella il 23 gennaio scorso.

Non è la prima volta che ciò accade: già nell’agosto scorso si vissero momenti analoghi e dopo  l’approdo della questione in Consiglio regionale solo nel mese di ottobre vennero saldati gli stipendi degli oltre 60 dipendenti. Allora la Cerella addossò le responsabilità alla Giunta regionale rea del mancato pagamento di crediti per circa 2 milioni di euro; ma fu allora, anche, che Giuseppe Tagliente sollevò un “allarme riguardo al destino dell’azienda”.

Il ripetersi di una tale situazione ci pone di fronte ad alcune importanti domande: come è possibile che vengano stanziati fondi e le determine di pagamento accumulino polvere negli uffici della Ragioneria? chi rallenta od ostacola l’iter autorizzativo delle stesse e perché?

È altresì vero, però, che a dover preoccupare di più sono le prime indiscrezioni, quindi non confermate per ora ma che fanno il paio con l’allarme lanciato dall’ex presidente del Consiglio regionale, su un possibile smembramento della Cerella Autoservizi i cui resti verrebbero riassorbiti da tre altre società del settore e del vastese; il tutto mentre, dopo la cessione di autisti e linee a compagnie molisane e campane, la Cerella è tornata ad avere un bilancio in attivo.

Se l’incertezza regna sovrana sul futuro della società di corso Mazzini, non altrettanto sembra accadere per il suo socio di maggioranza ARPA, nel cui Consiglio di Amministrazione siede un altro vastese, Nicola Soria, ed i cui dipendenti hanno ricevuto in questi giorni puntualmente la loro busta paga. In un incontro tenuto il 16 gennaio scorso a Chieti, infatti, tra i rappresentanti delle Autolinee Regionali Pubbliche Abruzzesi e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali (compresa quella Ugl assente nelle trattative Cerella chissà per quali motivi) sono stati trovati gli accordi per trasformare, entro il 28 febbraio, ben 14 contratti part time in full time a fronte di un pesante deficit societario di qualche milione di euro. E non solo: attraverso il meccanismo del recupero dei turni potranno essere individuati altri contratti part time da convertire in rapporti a tempo pieno provvedendo, poi, a ricoprire eventuali scoperti con nuovo personale interinale.

Insomma, una situazione paradossale che potrebbe portare alla scomparsa di un’altra realtà imprenditoriale storica del vastese. La speranza è che nell’immediato si possa scongiurare lo slittamento degli stipendi e, a seguire, si possa garantire il futuro occupazionale ai dipendenti, ricordiamolo oltre 60, della Cerella Autoservizi.

Luigi Spadaccini
(spadaccini.luigi@alice.it)

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