Banner Top
Banner Top

San Salvo: decesso di Mastrippolito alla Pilkington, indagati quattro dirigenti

Pilkington_2L’annuncio è stato sicuramente dei più clamorosi: quattro massimi dirigenti della NSG-Pilkington di San Salvo sono indagati dalla Procura di Vasto per la morte di Michele (Mike) Mastrippolito, il 42 enne manutentore della Trigno Energy, rimasto vittima di un incidente sul lavoro avvenuto all’interno dello stabilimento dell’azienda vetraria sansalvese.

Il 13 luglio del 2012, Mastrippolito e un collega stavano lavorando ad una cabina elettrica dotata di un  trasformatore Trb del 1981, un’apparecchiatura ridotta in malo modo e oltretutto in servizio senza il necessario estrattore d’aria. La cabina, purtroppo, esplose sprigionando delle fiamme che colpivano in pieno il giovane Mike che riportava ustione in oltre il 75% del copro. Dopo tre giorni di agonia all’ospedale Cardarelli di Napoli per lui non c’era più nulla da fare.

Per quel fatto sono, dunque, indagati sono il direttore di stabilimento di San Salvo, Joachim Stephen Rosebrock, l’amministratore delegato della Trigno Energy srl, Douglas Graham Gate, il responsabile del servizio di prevenzione Pilkington, Cetteo Borrone, e il direttore di manutenzione della Technical Services, Severino Baldovin. Per la Procura ci sarebbe stata negligenza e violazione delle norme in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro.

Mentre il ricordo di quel lavoratore apprezzato da tutti è ancora vivo, la decisione, peraltro doverosa, della Procura vastese trova la piena soddisfazione dei Cobas del Lavoro privato RSU – RLSSA PILKINGTON.

“Del mal funzionamento dei trasformatori a 6000 volt – è scritto in una nota – i lavoratori si erano sempre lamentati, tant’è che spesso  scoppiavano a debita distanza dall’impianto causando timori e paure tra i lavoratori. Ciò nonostante gli impianti adiacenti proseguivano il regolare svolgimento lavorativo, mentre le maestranze erano intenti a respirare i fumi sprigionati nell’area circostante”.

Nel documento è chiaro l’atto di accusa verso la dirigenza della NSG Pilkington
“E dunque  questa tragedia si poteva evitare? – scrivono ancor ai Cobas – Certo che sì, se non ci si fosse imbattuti con i capricci della Dirigenza delle Risorse Umane dell’azienda.

Infatti per quella settimana dal 08 al 13 luglio 2012 l’azienda ed RSU di CGIL, CISL e UIL avevano programmato una settimana di ferie in tutto lo stabilimento, per lo sciopero indetto dai camionisti, poi prontamente ritirato.

A quel punto la RSU-RLSSA Cobas chiese al Responsabile dell’Area Sindacale, di revocare immediatamente la settimana di ferie, in quanto la maggior parte dei lavoratori, già gravati a causa della CIGO, non erano propensi alla forzatura imposta per poi ritrovarsi ad agosto  a fruire di solo due settimane. Ma senza esito.

Alla luce di quanto si dispose, ci auguriamo che le responsabilità non ricadano su coloro i quali ogni giorno si devono confrontare con le poche risorse messe a disposizioni e non solo sulla sicurezza.

Dal canto nostro, denunciamo anche una scarsa collaborazione con gli organi preposti: i nostri esposti/denunce per migliorare le condizioni di vita all’interno dello stabilimento vengono sistematicamente sottovalutate, ignorate ed archiviate.

Non si può continuare ad essere indifferenti davanti ad una tragedia così grave in cui è rimasto vittima un nostro collega, mentre si è circondati da norme di sicurezza scritte solo sulla carta.”

Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.