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Partita la raccolta firme per l’emodinamica a Vasto

raccolta firme-emodinamica - 4Come annunciato nella conferenza stampa di circa 20 giorni fa, è partita la raccolta firme nell’ambito della mobilitazione promossa dagli esponenti locali di Fratelli d’Italia dal nome “Anch’io ho un cuore”, che ha l’obiettivo di “pressare” la Regione Abruzzo e la Asl per la realizzazione della sala di emodinamica presso l’ospedale “San Pio da Pietrelcina” di Vasto.
La raccolta firme è partita ufficialmente ieri pomeriggio, alle 17,30, davanti all’ospedale, dove i locali esponenti di FdI, tra cui il consigliere comunale e provinciale Etelwardo Sigismondi e il responsabile di Giovani in Movimento Marco di Michele Marisi hanno ricevuto cittadini e anche personale dell’ospedale; presente anche il leader di Progetto per Vasto, Massimo Desiati.
Come ribadito da Sigismondi, l’iniziativa è stata pensata priva di precisa caratterizzazione politica, sia per favorire il maggior grado di partecipazione possibile, sia perché “prima di rappresentare un partito, rappresentiamo i cittadini di questo territorio”.
Lo stesso vale per la richiesta di inserimento di un ordine del giorno a tema in Consiglio comunale, anche se Sigismondi spera che alla questione si possa dedicare un intero Consiglio “monotematico”.
“Certo non saranno le firme o un Consiglio comunale a risolvere la questione, – ha sottolineato ieri sera Sigismondi – ma possono essere un mezzo valido per far capire alla Direzione sanitaria della Asl che questo territorio ha assoluto bisogno di una sala di emodinamica. Ci aspettiamo una grande risposta della città e anche del personale dell’ospedale; riteniamo che più alta sarà la partecipazione e più alta sarà la possibilità di far capire che l’argomento è sentito. Rivolgiamo un appello a tutti i cittadini a sostenere questa causa che non ha connotazione politica; abbiamo voluto evitare simboli di partito e ci aspettiamo che anche le istituzioni partecipino a diffondere l’iniziativa”.
Tra le altre idee anche la “costituzione di un comitato, che dovrebbe essere espressione sia di rappresentanze istituzionali che della componente ospedaliera, a cui lasciare l’iniziativa per altri tipi di interventi”.
Raccolte le prime firme, seguiranno anche altri appuntamenti, soprattuto in centro; intanto i promotori attendono un segnale anche dalla maggioranza in Consiglio comunale: “Ho chiesto ai consiglieri di maggioranza di sottoscrivere la richiesta di convocazione e mi hanno detto che avevano una riunione di maggioranza in cui si sarebbe discusso anche di questa richiesta, per questo abbiamo ritenuto di dover aspettare per avere la massima condivisione possibile. Quando tra domani e dopodomani andrò a protocollare la richiesta si vedrà quanti consiglieri sono risultati sensibili all’argomento. Più di non aver caratterizzato politicamente l’iniziativa e aspettare le firme di tutti per protocollare la richiesta non sappiamo che fare per far capire la nostra buona volontà e le nostre buone intenzioni. Questo passaggio però rappresenterà un discrimine, perché poi non si potrà dire di essere favorevoli alla sala di emodinamica, senza attivare un intervento trasversale tra le forze politiche”.

n.l.

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