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Cupello: il sindaco Pollutri contro il Comitato no-Tares e la presenza di Turdò

Pollutri a FirenzeSulla questione Tares a Cupello ne abbiano sentito e scritto di tutti i colori e, forse, per la prima volta nel vastese si è dato corpo a una sorta di disobbedienza civile verso il pagamento di una Tassa imposta, peraltro, dal governo Monti. Di fronte alla nascita del Comitato no-Tares e ad iniziative del genere ecco la posizione del primo cittadino, Angelo Pollutri, cui diamo  lo stesso spazio che abbiamo concesso ai titolari delle iniziative in oggetto.

“Apprendo, dagli organi di stampa che si terranno due iniziative, sul territorio di Cupello, inerenti la disobbedienza tributaria, e nello specifico la promozione di attività rivolte all’ evasione di un tributo locale, spiego pubblicamente le motivazioni per le quali non parteciperò a tali iniziative.

Le iniziative che si terranno sul territorio che mi onoro di rappresentare sono state promosse da una neo nata associazione denominata  no tares, la stessa risulta coordinata da un tal Antonio Turdò, il quale, a scadenze elettorali, come un orologio, presenta qualcosa di innovativo al territorio vastese.

Preciso che il sig. Turdò ha promosso un’azione legale nei confronti di alcuni dipendenti del Comune di Cupello, i quali hanno la sola colpa di fare il proprio dovere in qualità di operatori della sicurezza del territorio.

Inoltre, il Comune di Cupello si è costituito parte civile in un procedimento tra un dipendente comunale che svolgeva la sua funzione di operatore della sicurezza, (attività mensilmente coordinata e vistata da Sua Eccellenza il sig. Prefetto di Chieti) e lo stesso Turdò, promotore del comitato no tares, anche per questa ragione ritengo alquanto inopportuna la mia presenza.

Preciso che fino al mio ultimo giorno di sindacatura sarò dalla parte dei dipendenti del Comune di Cupello, ribadendo a tutti la loro serietà, l’impegno e il valore umano al di là del ruolo che essi ricoprono.

In riferimento alle lamentela sulla tares, ho più volte precisato che sono state adottate tutte le forme e le formule possibili per attenuare i disagi contenuti nella tares, voluta dal Governo Monti.

Sul rispetto della legge sulla privacy, non posso divulgare dati e cifre, ma dall’esame svolto dagli uffici competenti, su una istanza pervenuta al sottoscritto, firmata da diversi cittadini, è venuto fuori un clamoroso risultato, e cioè che solo cinque attività di questo territorio possono giustamente lagnare un aumento spropositato della nuova tassa sui rifiuti, esse sono le attività appartenenti al settore alberghiero e ristorativo, mentre tutte le attività produttive hanno visto una riduzione della tares rispetto alla tarsu.

Inoltre, l’Amministrazione comunale di Cupello non ha ritoccato, come molti comuni del comprensorio, le aliquote imu, che sono rimaste invariate, così come le tariffe per i servizi a domanda individuale, che sono le più basse dell’intero comprensorio”.

 

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