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Enrico Di Giuseppantonio non si è dimesso e non si candiderà alle regionali

enrico di giuseppantonioEra ormai una voce che girava da qualche giorno ed alla fine la conferma è arrivata: dopo le dimissioni di ben sei assessori (di cui 2 appartenenti alla corrente dell’UdC), Enrico Di Giuseppantonio e Antonio Tavani, rispettivamente presidente e vice-presidente della Provincia di Chieti, non si sono dimessi per accettare la candidatura alle regionali.

“Ho deciso di non accettare la proposta di candidarmi alle prossime elezioni regionali rivoltami in questi giorni con garbata insistenza da amici, cittadini, sindaci, amministratori locali e dirigenti del mio partito”: così ha ufficializzato la sua decisione Di Giuseppantonio.

“Non posso e non voglio dimettermi da Presidente della Provincia di Chieti – ha aggiunto – per senso di responsabilità tenuto conto della situazione finanziaria dell’Ente e per la storica transizione che le Province si apprestano a vivere. Per questo gli ultimi mesi del mio mandato richiedono perfino una maggiore diligenza e operosità”.

“La rinuncia è senz’altro un sacrificio personale – ha chiosato il Presidente della Provincia – che manco a dirlo faccio volentieri per la mia comunità, consapevole del fatto che ci saranno altre occasioni per continuare l’impegno politico a favore della mia gente e al servizio delle Istituzioni, con l’entusiasmo e l’umiltà che hanno sempre contraddistinto il mio operato”.

Anche il vice-presidente Tavani, dunque, per settimane dato per certo della candidatura in quanto uno dei punti di riferimento di Fratelli d’Italia in Abruzzo, ha declinato l’invito, che, se accettato, secondo alcuni avrebbe aperto la strada all’assessorato per il vastese Etelwardo Sigismondi, il quale, però, avevo anch’egli espresso la volontà di non accettare una tale ipotesi.

“Qualora tale possibilità dovesse concretizzarsi – ha scritto su un noto social network -troverebbe comunque il mio netto rifiuto.

Ritengo che Vasto, così come storicamente sempre avvenuto, meritava nel 2009 di esprimere un assessore provinciale anche diverso dalla mia persona. Purtroppo una classe dirigente miope ha imposto al Presidente scelte che hanno portato alla penalizzazione della seconda città più grande della provincia di Chieti. Ovviamente, oggi, non mi presterei mai ad eventuali contentini riparatori di fine mandato e, quindi, la mia risposta sarebbe “rifiuto l’offerta e vado avanti” con la passione e l’impegno di sempre”!

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