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Trasporto malati, il pasticcio della Asl

immagine dimostrativa
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Aveva suscitato non poche proteste la scelta della Asl Lanciano-Vasto-Chieti di affidare, per una cifra stimata di  1milione 770 mila euro, il trasporto dei malati esclusivamente alla Croce Rossa Italiana. Fin da subito si era sollevata la voce anche del gruppo comunale della Protezione civile di Vasto che aveva denunciato attraverso un noto social network “solo per una decisione presa dall’alto…anche se questo gruppo non si occupa di sanitario e quindi non è toccato direttamente dalla questione, esprime il più forte sdegno e la più decisa disapprovazione per questa vergognosa scelta di parte… Unità sanitarie appartenenti a realtà locali, come la Valtrigno San Salvo, non temono alcun confronto con quelle che ora sono designate a svolgere il servizio sanitario… anzi… ma il bello è che nessuno si è preoccupato di effettuare un confronto, in modo da poter scegliere il meglio”. Quando all’indomani dell’affidamento di incarico si è registrata la richiesta da parte della  Croce Rossa di Vasto dell’ambulanza al Comune di Castiglione Messer Marino, che ha risposto picche in quanto aveva già deliberato di utilizzarla per i servizi di Protezione civile gestiti dalla Val Trigno, la situazione si è subito evidenziata nella sua anomalia.

Di fronte all’operato della Asl si staglia, poi, il ricorso presentato proprio dalla P.C. Valtrigno di San Salvo dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale di Pescara con il quale il nucleo sansalvese chiede anche la sospensiva dell’affidamento.

Il ricorso fa assumere un connotato giudiziario alla vicenda e da voce a tutte quelle associazioni di volontariato che senza alcun confronto sono escluse dal servizio. Preparato dall’avvocato Pierpaolo Andreoni punta sulla mancata o insufficiente istruttoria del provvedimento adottato senza preavvertire i gestori di questo servizio in particolare la Valtrigno, appunto, ma anche la Croce gialla di Lanciano. I due punti sui quali si basa, dunque, sono  “l’omesso avviso” del procedimento da parte della Asl alla Valtrigno, come prevede la legge, e l’eccesso di potere della Asl, con violazione dei principi di trasparenza, di imparzialità e di ragionevolezza nell’affidare il servizio in questo modo: non solo è stato leso il diritto della Valtrigno a partecipare ad una gara per l’assegnazione del trasporto, ma il servizio è stato affidato a costi notevolmente superiori a quelli praticati fino ad oggi da questa Associazione.

Ora toccherà ai togati amministrativi dirimere la questione che intanto ha fatto le prime vittime con il presidente  della Croce Gialla lancianese che si è dimesso dopo 20 anni e gli autisti e volontari sui mezzi in procinto di essere licenziati.

 

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