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Petrolizzazione, ora anche D’Amico chiede chiarezza al suo partito

foto da abruzzosvegliati.blogspot.com
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Il duro invito di Mauro Febbo rivolto nei giorni scorsi al PD perché faccia chiarezza sulla sua posizione in merito alla petrolizzazione in Abruzzo ha lasciato il segno. Le posizioni ondivaghe assunte da alcuni esponenti democrat in queste settimane e l’apertura di alcuni parlamentari e del sindaco di Cupello già nell’incontro in Valsinello della fine di ottobre, posizioni che ora stanno creando un certo imbarazzo soprattutto alla vigilia delle consultazioni elettorali del 25 maggio prossimo, il cosiddetto election day. Ed ecco allora che proprio un esponente del PD, ovvero il capogruppo in corso Marrucino Camillo D’Amico, chiama in causa i vertici del partito perché una volta per tutte si risponda chiaramente alle insinuazioni dell’assessore alle Politiche agricole della Regione Abruzzo. D’Amico chiama in causa il senatore Giovanni Legnini, il più probabile candidato a competitor per la guida della Regione, il segretario regionale Silvio Paolucci e quello provinciale Chiara Zappalorto ai quali ieri ha scritto la seguente lettera:

“ho letto stamattina su tutti i media e siti locali l’ultima uscita del componente della giunta regionale d’Abruzzo circa una presunta “contraddizione”, del nostro partito e di suoi autorevoli amministratori locali, nel non avere una posizione chiara sulla realizzazione del Parco Nazionale della “Costa Teatina”.

Il tutto deriverebbe, a suo dire, da un atteggiamento “timido e contraddittorio” rispetto  al  reiterato tentativo della società Inglese “Meidol Gas”  di avere le necessarie autorizzazioni per l’estrazione del petrolio di fronte alla nostra costa nell’ambito del progetto denominato “Ombrina Mare 2”.

La sua uscita è chiaramente provocatoria e tende a gettare confusione e discredito a nostro danno tanto da evocare il sospetto che fossimo anche contro la realizzazione del Parco Nazionale della “Costa Teatina”.

In maniera del tutto gratuita dimentica che, lui stesso, è stato il principale artefice nell’ aver alimentato una strumentale campagna mediatica, populista e propagandistica contro la realizzazione del Parco Nazionale della “Costa Teatina” dove solo i favorevoli ed i contrati a prescindere ebbero la possibilità di esprimersi facendo così venir meno una necessaria  discussione di merito sulle opportunità e/o negatività questa realizzazione poteva e potrebbe arrecare all’intero territorio.

L’errore è stato che, il tavolo interistituzionale di coordinamento, fu affidato non al componente di giunta allo scopo delegato ma a chi era stato sempre apertamente contrario; questo sbaglio è imputabile anche ad un atteggiamento leggero e disinteressato del nostro gruppo consiliare presso la regione Abruzzo.

Costui dimentica che, se solo le elezioni regionali si fossero svolte alla loro scadenza naturale, al momento potrebbe essere già un semplice “ex” non certo ancora un componente di governo in carica che, piuttosto che comunicare e fare della mera propaganda politica – elettorale, dovrebbe agire e realizzare.

Ma tant’è!!!

Chiaramente noi dovremmo assumere una posizione definita sia sulla realizzazione del Parco Nazionale della “Costa Teatina” che sulla vicenda della richiesta avanzata presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) dalla “Meidol Gas”.

Ogni nostro silenzio o qualsiasi uscita possibilista saranno facilmente strumentalizzate da chi ha poco ancora da perdere e può risultargli solo utile nel celare i propri fallimenti nell’azione di governo cui è stato protagonista.

Personalmente ho auspicato la costituzione di una “cabina di regìa” per costruire una prospettiva di sviluppo concreta per l’intero territorio che faccia prevalere le peculiarità insite e che assuma la responsabilità di valutare tutte le opportunità si palesano senza dire “NO” o “SI” a prescindere.

Questa proposta, per me ancora attuale, la feci nell’iniziativa promossa il 25 Ottobre 2013 a Gissi con l’On. Cesare Damiano; di quell’incontro solo alcune posizioni, pur legittime, ancora trovano notizia sui media.

Questo avviene solo per ragioni speculari ma del fatto d’investire il territorio di autodeterminare il proprio futuro attraverso l’assunzione di una chiara responsabilità purtroppo no.

Chiedo a Voi un iniziativa solerte e partecipata per definire, con chiarezza assoluta, una posizione del nostro Partito in merito ai fatti richiamati in oggetto”.

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