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Provincia: aggiornamento del piano triennale delle opere pubbliche, promessa non mantenuta

Consiglio provincialeParte ancora una volta dal PD un richiamo all’Amministrazione provinciale targata Enrico Di Giuseppantonio. Al centro della nota polemica diramata dal capogruppo Camillo D’Amico, il  mancato aggiornamento del Piano triennale delle Opere Pubbliche dell’Ente.

“Nella seduta consiliare – scrive l’esponente democratico – dove venne approvato il bilancio consuntivo del 2013 ed il piano triennale delle opere pubbliche 2013/2015 l’amministrazione, per espresso impegno assunto dal Presidente Enrico Di Giuseppantonio e dal vice presidente con delega alla viabilità Antonio Tavani, s’impegno ad “…aggiornare il piano triennale delle opere pubbliche entro il 31/12/2013 recependo tutte le osservazioni che erano state presentate, a quello in approvazione,  che avevano ricevuto il voto favorevole della commissione consiliare con parere tecnico positivo”.

E’ passato il fine anno del 2013 s’è ben avviato il 2014, già s’avvertono forti scricchiolii di possibili dimissioni di quanti intendono candidarsi alle prossime elezioni regionali del 25 maggio prossimo ma dell’importante aggiornamento del documento di pianificazione non c’è alcuna traccia e nessuno più ne parla. Tutto è caduto nel più assoluto silenzio. Eppure, al di là della  forma politica ed organizzativa avrà la Provincia in futuro, il piano triennale delle opere pubbliche resterà il più importante e vincolante documento di pianificazione rimarrà in eredità; tutto questo anche in ragione delle funzioni che saranno in capo all’ente per il futuro dove la viabilità sarà la più importante.

In ragione del fatto che, allo stato attuale, entro  il prossimo 28 febbraio dovrà essere approvato il bilancio di previsione del 2014 è d’obbligo che la Giunta adotti la proposta del nuovo piano triennale delle opere pubbliche 2014/2016 integrate dalle proposte emendative che hanno trovato corale consenso nella relativa commissione consiliare.

Resta il problema della cronica mancanza di risorse finanziarie ma le numerose richieste avanzate a governo e parlamento nazionale, gli impegni assunti dal presidente Chiodi con tutti i presenti all’importante incontro promosso dall’amministrazione nel novembre 2013, circa una rimodulazione dei fondi Fas ancora inutilizzati,  qualche economia dei lavori in corso o d’avviare, la cancellazione mirata e possibile di qualche residuo passivo potrebbero essere propedeutici affinché alcune cose possano  realizzarsi.

A fronte di tutto questo però chiediamo un onesto e coraggioso gesto di coerenza e consequenzialità negli impegni solennemente assunti”.

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