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Coach Di Salvatore: “Andata da sogno, ora un ritorno durissimo”

sandro di salvatore1Gli sono bastati ventidue mesi. La sua forza l’aveva mostrata in poche settimane dal suo arrivo ma dal marzo 2012 a oggi Sandro Di Salvatore è il vero top player della Vasto Basket. Due promozioni, dalla C regionale al quarto posto in DnB come un martello, lavorando sull’aspetto prettamente sportivo ma soprattutto su quello mentale. Oggi la Vasto Basket è un progetto vincente e molto va ascritto al tecnico brindisino, i numeri stanno dalla sua parte, in biancorosso trentacinque vittorie e appena diciannove sconfitte, se lo incontri dieci volte in almeno sei occasioni ti vedrai costretto ad alzare bandiera bianca, ha appena chiuso un girone d’andata col punto esclamativo cancellando subito il discorso salvezza arrivando a toccare cime altissime, quelle che punta a confermare anche alla fine della stagione regolare.

Un girone d’andata chiuso in quarta posizione perdendo appena quattro partite, in estate non si parlava di altri obiettivi? “Sono stati mesi assolutamente positivi,  a dire il vero sono strafelice, difficile lamentarsi dopo la prima parte di stagione, non immaginavo neanche io di raccogliere un numero così elevato di punti, girare a 12 sarebbe potuto essere un obiettivo percorribile ma i nostri reali 18 sono come un sogno ma siamo consci delle difficoltà che incontreremo d’ora in avanti e per questo dovremo essere bravi a ragionare sempre ostacolo dopo ostacolo”.

E pensare che sarebbero potuti essere anche di più, quanto pesano le sconfitte d’inizio stagione contro Pescara e Montegranaro? “Poco o nulla, ho letto e ascoltato molto a riguardo ma negli sport di squadre sconfitte come quelle danno reazioni emotive diverse, per noi non sono state occasioni perse ma uno stimolo per fare sempre meglio e i mesi successivi lo hanno confermato”.

Archiviato il girone d’andata all’orizzonte si scorge un girone di ritorno interessante, di salvezza non si parla più ma d’ora in avanti l’obiettivo sarà mantenere il vantaggio dalla quinta o guarda con attenzione alla nona posizione lontana già otto punti? “In estate il nostro reale obiettivo era la salvezza, siamo stati tutti bravi, da neopromossa ad andare oltre, ai ragazzi dopo aver superato il primo step ho chiesto di restare fino alla fine della regular season nella griglia playoff ma parlare di posizioni è impossibile, ci aspetta un girone di ritorno difficilissimo con i match interni dovendo affrontare top team e trasferte con mille insidie ”.

Una sicuramente sarà quella che andrete ad affrontare tra due giorni, Palestrina è altra pasta rispetto a quella affrontata nell’esordio stagionale? “Assolutamente si, scordiamoci la squadra affrontata all’andata, pressano a tutto campo, non ti fanno giocare e con Vitale hanno iniziato a macinare punti, anche se una nostra vittoria domenica darebbe un ulteriore impennata alla nostra stagione, ma non sono solo loro da temere, è un girone strano ed equilibrato, non capisco come Orvieto possa stare con soli dieci punti potendo contare su individualità importanti, non ancora esprimono il loro reale potenziale ma non vanno sottovalutati e lo stesso potrei dire di Montegranaro, li per noi è stato il picco del girone d’andata con una prova maiuscola ma i marchigiani hanno tutte le credenziali per reggere anche nel ritorno e confermarsi tra le prime sei in campionato”.

Domenica la sfida d’alta quota tutta laziale ha incoronato Latina anche se molti erano pronti a scommettere su Rieti, la vittoria della capolista l’ha sorpresa? “Sono squadroni di altra categoria sullo stesso livello, Rieti forse a noi ha potuto fare maggior impressione perché l’abbiamo incontrata in un momento particolare della stagione, arrivavamo da un filotto importante di vittorie, forse siamo andati li con la pancia piena, un po’ di tensione persa per strada e i venti punti di ritardo dopo i primi dieci minuti non hanno dato modo di poter rientrare in partita”.

Un girone d’andata dove si sono fatti notare, e non poco, i tre innesti estivi, li ha fortemente voluti, cosa può dirci di loro dopo i primi cinque mesi di lavoro? “Non sono contento solo del loro lavoro ma la nostra vera forza è nel gruppo, tutti stanno dando il massimo, i nuovi si sono subito integrati nella nuova realtà, con Durini la società ha fatto un investimento importante e che il ragazzo, seguitissimo in estate da molti club, sta ripagando sul parquet nel migliore dei modi, Di Carmine è stata una sorpresa devastante per il modo in cui si è adattato al nuovo ruolo di 3 che gli ho ritagliato, di esperienza in categoria da 4 e 5 ne aveva parecchia nonostante la giovane età ma la nuova posizione è un’altra scommessa vinta, con lui ho tantissime soluzioni in più nonostante il roster corto. Poi c’è Serroni, molti lo guardavano come elemento con parecchi punti nelle mani, sarebbe sicuramente nelle sue corde ma a piace perché è un giocatore che si addice al sistema, pulito, sa giocare a pallacanestro ed è sempre al servizio della squadra”.

Si parla quasi sempre di lei e degli uomini bravi sul parquet a regalare parecchie gioie negli ultimi anni ma c’è un aspetto o una figura che dal suo arrivo non è mai stato evidenziato pur risultando fondamentale? “Da esaltare c’è la figura di Luigi Cicchini, il mio fidato assistant coach, non è assolutamente retorica, è il fulcro di tutto il sistema della Vasto Basket, il suo è un lavoro nascosto allucinante, viene menzionato poche volte ma per risolvere i problemi, dal più piccolo a quello maggiormente impegnativo, lui c’è sempre, un collante fondamentale per il gruppo, penso che senza di lui questa realtà avrebbe grossi problemi; Molto da quando sono qui l’ha dato anche il preparatore fisico Andrea Ialacci sta portando avanti un grande lavoro, toccando ferro, con lui negli ultimi anni gli infortuni sono diminuiti ed è questo un altro aspetto che non va assolutamente sottovalutato”.

Arrivava al PalaBcc ventidue mesi fa, un secondo posto in C regionale nel marzo del 2012 e oggi si parla di quarta piazza in DnB, l’immaginazione ha sicuramente superato la realtà ma è lecito sognare altri traguardi? “Difficile immaginare un cammino così netto in un periodo di tempo breve, per me, i ragazzi e tutto l’ambiente è un sogno da vivere il più a lungo possibile ma se penso alle incertezze che avevo quando dovevo scegliere questa nuova avventura e guardo all’oggi, protagonisti in B da matricola, penso che abbiamo fatto uno straordinario lavoro, oggi la DnB è il vestito che più si addice alla Vasto Basket e spero possa esserlo anche per almeno un paio di anni, il periodo economico poco felice di certo non aiuta ma qui oltre al grande entusiasmo che si è creato ho visto anche nuovi volti che si sono avvicinati per dare un importante contributo, al momento è la giusta dimensione ma qualora fossero altri imprenditori ad avvicinarsi alla nostra realtà, e mi rivolgo a loro sperando che questo avvenga, guardare più alto nei prossimi anni potrebbe non essere un discorso utopistico”.

ADB

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