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Ella fu…demolita anche una balaustra di Palazzo d’Avalos

Balaustra davalosOrmai non c’è più limite al vandalismo nella nostra città. Gli episodi, soprattutto nel centro storico, si susseguono incessantemente mentre sembra appalesarsi una generale incapacità di contrastarli. Quello che è successo la notte scorsa è solo l’apice dell’escalation vissuta in queste Festività natalizie. Stamane gli operai del Comune non hanno potuto far altro che procedere al transennamento del sito dove era posizionata la balaustra, pericolante, in pilastrini di pietra e cemento di lato all’ingresso della saletta Vittoria Colonna di Palazzo d’Avalos e alla raccolta dei frammenti per un eventuale ripristino della struttura pesantemente danneggiata.

Dal Comune assicurano che sia stato un atto vandalico e di come sarà difficile ricostruire la struttura abbattuta sulla quale si stanno facendo le dovute valutazioni in merito alla valenza storica.

Dicevamo, dunque, che si tratta solo dell’ultimo episodio dopo che anche il presepe allestito nella centralissima piazza Rossetti era stata oggetto delle scorribande dei soliti ignoti che avevano provveduto a tagliare la testa della statua della Madonna.

Non si possono, però, dimenticare altri episodi come il danneggiamento del semaforo all’altezza della chiesa dei VII Dolori o delle fontanelle alla villa comunale e in piazza Rodi alla Marina, così come i continui raid contro i bagni pubblici che vengono devastati e dai quali vengono addirittura divelti e portati via alcuni sanitari; e poi i vasi in piazza Rossetti e quelli sulla Loggia Amblingh, i cassonetti della spazzatura, senza calcolare i cumuli di spazzatura in alcune zone della città.

Insomma una situazione al limite del tollerabile che, oltretutto coinvolge proprio aree molto frequentate: certo presto dovrebbe arrivare la videosorveglianza; certo esiste l’ipotesi avanzata dal vice-presidente del Consiglio comunale Luigi Marcello di dare in gestione i bagni pubblici così da garantire maggiore pulizia, funzionalità e vigilanza, però forse sarebbe necessari anche interventi più radicali a cominciare dalla vigilanza sui locali e una maggiore presenza di Forze dell’ordine almeno nelle zone sensibili.

Fatto sta che ogni anno, ricorda spesso il sindaco Luciano Lapenna, il Comune è costretto a spendere oltre 150mila euro per rispondere ai danni causati dal vandalismo. Forse con una cifra inferiore si potrebbero finanziare interventi più mirati alla prevenzione.

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