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D’Amico-Febbo, sul Consorzio di Bonifica ormai è querelle personale-elettorale

Le insinuazioni di Mauro Febbo sull’assenza di Camillo D’Amico nella seduta della Commissione agricoltura della Provincia di Chieti del 27 dicembre nella quale si discuteva della pesante situazione del Consorzio di Bonifica Sud di Vasto, non sono risultate gradite al capogruppo del PD in Consiglio provinciale che risponde con tono dure alle contestazioni dell’assessore regionale in quella che sta divenendo più una querelle personale-elettorale che un confronto sul futuro dell’Ente.

“Leggere le dichiarazioni del componente del governo regionale – scrive D’Amico – che mi accusa di essere stato assente nella riunione della commissione consiliare “Agricoltura, Caccia e Pesca” del 27 Dicembre 2013, da me richiesta, per trattare nel merito la difficile situazione in cui versa il consorzio di bonifica “Sud” con sede a Vasto è una grossolana falsità. A testimonianza della mia presenza potrò esibire il verbale della seduta; è accaduto invece che sono arrivato in leggero ritardo per il sol fatto che, il venerdì mattina, a Chieti c’è il mercato settimanale e trovare un parcheggio per l’auto è cosa difficile. E’ il componente di giunta che non ha avuto la bontà e la pazienza di attendere l’arrivo dei commissari molti dei quali, anche della sua parte politica, ritardatari per ragioni simili alle mie. La riunione si è tenuta con la sola illustrazione del presidente del collegio sindacale, Antonio D’Ugo, dell’indecifrabile situazione debitoria che richiederebbe maggiore cautela da parte di tutti ed un atteggiamento meno arrogante”.

Febbo ha levato il dito contro D’Amico contestandogli anche il colpevole silenzio quando “Qualche tempo fa infatti quando ‘persone e parenti a lui molto vicini’ (virgolettato) gestivano il Consorzio di Bonifica trascinandolo nella situazione drammatica alla quale stiamo assistendo”. Anche su questo la puntuale risposta del capogruppo del PD “In secondo luogo sfido lo stesso componente del governo regionale a dimostrare, con nome e cognome, chi è questo mio presunto parente, diretto od acquisito, abbia mai ricoperto ruoli significativi nella dirigenza del consorzio stesso.  Sul resto, come suo solito, risponde ma esula dalle vere questioni di merito tanto che: la tremenda situazione economica e finanziaria del consorzio di bonifica “Sud” resta tutta intera senza grandi prospettive di soluzione, il “comando” sempre in capo ai “commissari” nominati dalla politica che rispondono alla logica dell’occupazione sistematica di ogni spazio tipica del componente di giunta ancora al governo nonostante il naturale mandato elettorale sia già scaduto da tempo e gli utenti consorziati in attesa di buone nuove che siano nuove e maggiori oneri da pagare.

Tutto ciò in attesa che si ristabilisco regole e partecipazione democratica”.

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