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La Provincia in difesa delle istituzioni scolastiche locali

provinciaSe il Governo Letta prevedeva di dare un’altra mazzata al mondo dell’istruzione con la chiusura degli istituti che annoverano meno di mille studenti, all’insegna di quella spending review avviata da Monti e che finora è stata condotta pesantemente solo a danno dei cittadini, il Consiglio provinciale con la delibera favorevole alla difesa di istituti storici come il Nautico di Ortona, l’Alberghiero di Villa Santa Maria e l’Agrario di Scerni e all’apertura di due nuovi licei in quel di Vasto ha scelto la strada della netta opposizione alla politica governativa, come sottolineano i gruppi consiliari di maggioranza a corso Marrucino, con un atto che definiscono “un chiaro schiaffo politico bipartisan arriva dalla Provincia di Chieti al  Governo Letta nel giorno dell’approvazione del Piano del Dimensionamento delle Istituzioni Scolastiche”.

In una nota Etelwardo Sigismondi (FdI), Paolo Sisti (PDL-FI), Arturo Scopino (MPA), Angelo Argentieri (Costituente di Centro), Federico Fioriti (UDC), Fabrizio Montepara (Capogruppo Gruppo Misto) commentano le decisioni assunte in aula consiliare andando anche a difendere l’operato dell’assessore al ramo Mauro Petrucci, pesantemente attaccato nei giorni scorsi dalle opposizioni e additato come il vero sconfitto dopo la votazione del Consiglio.

“Il Consiglio provinciale, all’unanimità, ha infatti deciso di confermare, per l’anno scolastico 2014/2015, l’odierna configurazione e articolazione giuridica delle aggregazioni e della strutturazione delle Istituzioni Scolastiche della Provincia.

Una decisione politica che modificando l’iniziale proposta di delibera, si è resa necessaria alla luce delle nuove determinazioni del Governo Letta, che tramite il Ministero delle Finanze imporrebbero la chiusura di tutte le Scuole con popolazione scolastica al disotto dei 1000 studenti. Una scelta, quella del Governo nazionale di centrosinistra, che è palese volontà di penalizzare le realtà locali e che, se attuata, porterebbe un grave sacrificio in termini occupazionali, di offerta formativa nonché innumerevoli disagi agli studenti e alle loro famiglie.

Con l’approvazione degli emendamenti presentati sia dai gruppi di maggioranza che di minoranza, emerge quindi una netta censura al lavoro del Governo Letta.  Censura  che è chiara e netta in alcuni punti contenuti nell’emendamento presentato dal centrodestra, ove in particolare si legge: “vista l’estensione e la conformazione del territorio provinciale, ritiene immodificabile l’attuale configurazione e articolazione giuridica delle aggregazioni e della strutturazione delle istituzioni scolastiche. Eventuali modificazioni porterebbero, infatti, oltre a carenze nelle offerte formative, ripercussioni in termini occupazionali e disagi per il personale e gli utenti tutti”. E ancora, con l’emendamento proposto si impegna la regione Abruzzo, in sede di conferenza Stato-Regioni, a chiedere che si mantengano i vigenti parametri per il dimensionamento scolastico.

I gruppi consiliari di maggioranza, nel ringraziare l’Assessore provinciale Mauro Petrucci per il lavoro svolto in questi anni nel rendere più efficiente e moderna l’offerta formativa delle scuole della provincia di Chieti, sottolineano come, ancora una volta, la Provincia di Chieti ha dimostrato la propria attitudine a valorizzare e difendere le specificità e le eccellenze presenti sul territorio”.

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