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Consorzio di Bonifica: la CariChieti ha pagato alcune mensilità. L’affondo di Febbo alla sinistra

fotofebbo1È un comunicato stampa al curaro quello che proprio ieri l’assessore regionale alle Politiche agricole Mauro Febbo ha rilasciato per delineare un nuovo capitolo della vicenda Consorzio di Bonifica Sud. E non la manda a dire a  nessuno Febbo, che parla di lobbies familiari, ingessamento dell’attività consortile a causa posizioni mono-sindacali “fantasiose”, di debiti che non sono neanche un terzo di quelli di cui si vocifera da tempo. Soprattutto, però, parla del fatto che la CariChieti ha provveduto a saldare alcune mensilità, che la Regione sta lavorando alacremente per un rilancio dell’Ente, che nessuna ipotesi di commissariamento verrà accettata fin quando la delega sarà nelle sue mani. Ecco però il testo del documento nel quale viene citata anche la situazione debitoria del Comune di Vasto  (ben 30mila euro) e della Provincia di Chieti (140mila euro) verso il Consorzio.

“Dopo mesi di polemiche – scrive Febbo -nel corso dei quali si è detto davvero di tutto e dove sono stati forniti anche numeri a vanvera, abbiamo lavorato concretamente ed in silenzio, come nostra consuetudine, per risolvere la drammatica situazione economico finanziaria del Consorzio di Bonifica Sud, a differenza di chi invece ha prodotto solo chiacchiere e zero fatti”.

Rimanda poi al mittente le accuse che gli sono state rivolte in questi mesi Febbo che aggiunge: “Quando mi sono insediato come Assessore regionale, e successivamente si è insediato il nuovo Cda ci siamo trovati di fronte ad una situazione figlia di una gestione “familiare” portata avanti negli anni con costi di gestione a dir poco esorbitanti e non riconducibili alle attività agricole. A questi vanno aggiunti concessioni rilasciate per il sistema idroelettrico a titolo gratuito, contenziosi a non finire (con fornitori, personale dipendente ecc.), forniture di acqua mai regolamentate con conseguenti introiti non riscossi, investimenti completamente tralasciati come quelli riguardanti la diga di Chiauci e il sistema irriguo.

Mi preme ricordare che – spiega l’assessore alle Politiche agricole – dal giorno del nostro insediamento si è invertita la rotta. Infatti sono stati rivisitati e abbattuti tutti i costi (e non c’era ancora la spending review!!!) e dopo mesi di lavoro, sia sul piano tecnico sia su quello giuridico, siamo riusciti ad annullare ulteriori contenziosi, i contratti di concessione idroelettrica senza perdite e/o altre dispute; si sono definiti, anche mediante transazioni, alcuni contenziosi con fornitori e personale. Questa amministrazione regionale ha lavorato unitamente al Cda per salvare i fondi  destinati alla diga di Chiauci sulla quale sono stati compiuti interventi importanti che ci permettono di avere oggi, per la prima volta dalla sua costruzione, una capacità di accumulo pari a 10 milioni mq di acqua che viene utilizzata anche per fronteggiare le emergenze del vastese”.

E poi giù a parlare della situazione debitoria e lanciando affondi contro che ha scelto la strada del perseguimento dell’ingessamento delle attività consotili “Questa consistente attività  – spiega Febbo – ha però suscitato la reazione di alcune lobby, tra cui proprio quelle “familiari” che per anni hanno gestito il Consorzio come se fosse di loro proprietà portando alla paralisi della gestione economica e finanziaria dell’Ente stesso. Inoltre, ancora più grave,  l’attività è stata messa in seria difficoltà anche da posizioni mono -sindacali “fantasiose”, inviando relazioni e verbali a Procura, Corte dei Conti, Guardia di Finanza, Banca d’Italia ecc., dove indicavano un deficit di oltre 23 milioni di euro. Dall’altro lato però gli altri revisori hanno certificato che la situazione deficitaria risulta pari a meno di 1/3 di quella evidenziata (cioè di poco superiore a quella trovata nel 2010).Tutto questo non solo ha ingessato in modo significativo l’attività del Consorzio ma allo stesso tempo ha generato giudizi negativi nei confronti dei creditori e dello stesso tesoriere (CariChieti S.p.a)”.

“Di fronte a questi scenari – sottolinea l’Assessore – abbiamo reagito lavorando sodo, in modo attento, meticoloso e soprattutto in silenzio con la preziosa collaborazione della CariChieti, per questo mi preme ringraziare personalmente il Presidente Falconio, il Direttore Sbrolli e i collaboratori Mantini e Massa, riuscendo a riportare un clima sereno che ha visto il ripristino del servizio di tesoreria e il conseguente sblocco dei fondi utili per il pagamento di alcune mensilità. Mi auguro che si possa ritornare ad una situazione di normalità che permetta al Consorzio di lavorare con efficacia, concretizzando anche le varie possibilità offerte dalla nuova Legge che consente l’espletamento di nuove attività. Adesso la nuova situazione potrà consentire di appaltare opere per 15,7 milioni di euro e ultimare la diga di Chiauci. A questo riguardo voglio sottolineare l’importanza dell’invaso che ci ha permesso per la prima volta, nel corso dell’estate scorsa, di scongiurare il rischio siccità per Vasto e San Salvo. Per consolidare il ripristino degli equilibri, mi appello anche alle Organizzazioni Agricole affinché si proceda alla ricostituzione degli organi consortili. Pensare di nominare un Commissario, come indicato da esponenti di quella “famiglia”, significherebbe far ricadere sulle imprese agricole il deficit accumulato negli anni ed io non autorizzerò  e non permetterò MAI un ruolo straordinario a danno degli agricoltori. Voglio invece invitare alcuni amministratori locali, che in questi mesi non hanno perso occasione per criticare e polemizzare, a mettere lo stesso grande impegno nel tentativo di far versare da parte degli Enti che rappresentano (vedi Provincia 140.000 euro!!! E Comune di Vasto 30.000 euro) le somme dovute al Consorzio stesso”.

“E’ chiaro – conclude Febbo – che la strada da percorrere per il definitivo risanamento è ancora irta e lunga ma ho la certezza che quello che abbiamo fatto è sì un primo passo ma di fondamentale importanza per il futuro del Consorzio di Bonifica Sud”.

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