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Arrestato l’ex dg di Tercas, mentre alle imprese le banche chiudono i rubinetti

bancaProprio mentre gli uomini gli uomini del nucleo valutario della Guardia di finanza provvedono ad arrestare Antonio Di Matteo, ex direttore generale della Cassa di risparmio di Teramo – Tercas, uno degli istituti commissariati da Bankitalia, alto si leva l’allarme della Confartigianato  sulla contrazione pesante del credito concesso dalle banche alle imprese soprattutto in provincia di Chieti.

19 sono le persone indagate dalle Fiamme gialle per associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta e ostacolo all’attività finanziaria di vigilanza e che, secondo l’accusa avrebbero prosciugato i fondi della banca per favorire alcuni imprenditori e soci in affari.

Tra gli indagati sarebbe coinvolto anche Gianpiero Samorì, leader del Mir (Moderati in rivoluzione) che nelle ultime elezioni si era schierato al fianco del PdL.

Intanto che un nuovo scandalo coinvolge uno degli istituti di credito italiano in un momento certamente non facile per la sopravvivenza soprattutto delle piccole e medie imprese la Confartigianato ha pubblicato i dati di una ricerca sull’erogazione del credito alle PMI che non lascia presagire nulla di buono e che certifica una diminuzione del credito erogato dalle banche alle imprese della provincia di Chieti pari al 15,1% in appena un anno contro il -10% registrato, in media, in Abruzzo, e il dato nazionale che si ferma ad un -7,5%.

La provincia di Chieti, dunque, è la maglia nera in regione e si classifica, addirittura, penultima in Italia, per la mole dei finanziamenti concessi dagli istituti di credito alle imprese locali nel lasso di tempo compreso tra settembre 2012 e settembre 2013.

Dalla relazione dell’Ufficio studi di Confartigianato si evince che la diminuzione del credito erogato dalle banche alle imprese nelle altre province abruzzesi è di gran lunga inferiore al dato negativo fatto segnare dalla provincia di Chieti. Basti pensare che il segno meno si è fermato al 5,5% nella provincia di Pescara e all’8,8% in provincia di Teramo. Sta peggio L’Aquila con un -9,1% lontano anni luce, comunque, dal -15,1% riscontrato a Chieti e provincia. Entrando nel dettaglio del dato provinciale emerge come le imprese con meno di 20 addetti abbiano subito un -4,6% di finanziamenti rispetto allo scorso anno con il dato che si impenna fino ad un eloquente -17,9% per le imprese con più di 20 dipendenti a libro paga. In virtù di questi numeri si spiega come le imprese con meno di 20 addetti abbiano beneficiato del 23,6% del totale del credito erogato dalle banche tra settembre 2012 e settembre 2013.

“E’ chiaro- afferma Daniele Giangiulli, direttore di Confartigianato- che siamo di fronte ad una vera e propria emergenza del credito che colpisce maggiormente le imprese di grandi dimensioni. Bisogna subito voltare pagina perché le cooperative di garanzia delle associazioni fanno quello che possono per supportare le imprese ma non possono sostituirsi alle banche. Ci sono istituti di credito sensibili alle problematiche della categoria, specie alcune banche locali, ma occorre una politica nazionale in grado di facilitare l’accesso al credito delle imprese.” In compenso i tassi di interesse sono scesi, tra giugno 2012 e giugno 2013, dello 0,47%. “Una magra consolazione -dice Giangiulli- considerando la stretta creditizia registrata”.

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