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Dehors in centro: Confesercenti rinfocola la polemica

Confesercenti_VastoDivampa nuovamente la polemica su quelle che secondo gli esercenti potrebbe essere una necessità per rivitalizzare il centro storico nella stagione fredda e per salvare anche l’occupazione: torna sulla scena politica la questione dehors. A sollevare tutte le sue perplessità è la Confesercenti Vasto attraverso una nota a firma del presidente Paola Fiore. Sotto l’occhio del ciclone la lentezza burocratica che sta impedendo di posizionare tali strutture nel centro storico, nonostante il Comune abbia già approvato un suo Regolamento.

“L’inverno è arrivato – scrive la fiore – ma di una scelta precisa su cosa fare in merito ai Dehors nel centro di Vasto, neanche l’ombra.

È mai possibile che, su una questione che interessa numerosi operatori commerciali, due Enti come il Comune e la Soprintendenza, non riescano neanche ad incontrarsi?

Anche se da parte dell’Amministrazione di Vasto è stata inviata una richiesta alla Soprintendenza, è passato ormai troppo tempo e chiediamo all’Assessore all’Urbanistica (Luigi Carmine Masciulli, ndr) e all’Assessore al Commercio (Lina Marchesani, ndr) del Comune di Vasto, di farsi personalmente promotori e sollecitare la Soprintendenza ad un incontro in merito.

Dateci una risposta!, noi abbiamo fatto la nostra parte, abbiamo più volte incontrato gli Assessori e gli uffici preposti portando anche soluzioni dal punto di vista tecnico e tecnologico.

Il Comune di Vasto già è dotato di un Regolamento che prevede strutture con coperture anche laterali ma, queste strutture, nel centro storico, senza il parere positivo della Soprintendenza, non possono essere installate.

Quindi è fondamentale, così come è stato fatto per realtà come Firenze e Bologna, definire un accordo tra il Comune e la Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici Storici, Artistici, condiviso anche dalle Associazioni di categoria, per introdurre regole certe, chiare, che nascono da una nuova collaborazione fra le parti, per conciliare l’interesse primario di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale con quello economico dei pubblici esercizi.

Inoltre, continuiamo a ribadire che le strutture devono essere installate solo nel periodo invernale”.

Insomma le colpe sarebbero della mancanza di dialogo tra Comune e Soprintendenza, ma la Fiore lascia intravvedere un certo lassismo da parte della istituzione comunale che sembra non avere intenzione di fare il dovuto pressing perché si giunga a definire un accordo.

Se, però, le cose stanno così ci si chiede, crediamo legittimamente, come abbia fatto qualcuno a posizionare il proprio dehors in quella stessa area.

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