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De Fanis non risponde al Gip Sacco

tribunale pescara_1Questa mattina è stato il primo a giungere in Procura a Pescara Luigi De Fanis, scortato dai suoi legali di fiducia, Domenico Frattura e Massimo Cirulli, per quella che doveva essere la mattinata del primo confronto col magistrato Maria Carla Sacco dopo gli arresti domiciliari comminatigli martedì 12 novembre al termine delle indagini dell’inchiesta “Il Vate”.

Erano all’incirca le 9.00 quando l’ex assessore è giunto in Tribunale per uscirne poco dopo. De Fanis, infatti, si è avvalso della facoltà di non rispondere alle contestazioni citate nell’ordinanza di 70 pagine. “Sto bene e ho piena fiducia nei miei legali” ha detto a termine del breve incontro col gip, al quale l’avvocato Cirulli ha chiesto la revoca dei domiciliari in quanto le dimissioni dall’incarico assessoriale, le cui deleghe sono rimaste in capo al presidente Gianni Chiodi, non consentirebbe più l’inquinamento delle prove.

In Procura sono giunti stamane anche gli altri inquisiti Lucia Zingariello, segretaria personale di De Fanis, Rosa Giammarco, responsabile dell’Agenzia per la Promozione Culturale della Regione Abruzzo, ed Ermanno Falone, rappresentante legale dell’associazione “Abruzzo Antico” che, secondo i magistrati, veniva usata da De Fanis per intascare fondi pubblici.

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