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La reliquia del Beato Papa Giovanni XXIII a Vasto Marina

La reliquia di Papa GiovanniIeri la Comunità Parrocchiale di Santa Maria Stella Maris ha accolto con grande gioia e intensa fede presso la chiesa di San Francesco d’Assisi la reliquia “ex corpore” del Beato Papa Giovanni XXIII, donata dal Vicario Generale del Vaticano, cardinale Angelo Comastri. Ha presieduto la concelebrazione l’arcivescovo della diocesi di Chieti-Vasto, Mons. Bruno Forte, che affidandola alla comunità ha sottolineato come la reliquia di un Beato o di un Santo non è simbolo di morte, come pensano alcuni, ma segno di speranza, perché il corpo dei Santi è tempio di Dio.
All’omelia il Vescovo ha ricordato innanzitutto il Santo del giorno, San Giosafat Kuncewicz, vescovo di Polotzk e martire, che spinse con costante zelo il suo gregge all’unità cattolica, coltivò con amorevole devozione il rito bizantino-slavo e, a Vitebsk in Bielorussia, a quel tempo sotto la giurisdizione polacca, crudelmente assalito in un tumulto dalla folla a lui avversa, morì per l’unità della Chiesa e per la verità cattolica. Poi, riferendosi al martirio di S. Giosafat, all’evento della serata – la presenza della reliquia del Beato Giovanni XXIII – e alle letture bibliche ha indicato tre importanti messaggi. Ad iniziare da quello della Comunione dei Santi. “Dio – ha detto il Vescovo – ha creato l’uomo per la incorruttibilità e l’eternità, perché Egli ama l’uomo per sempre. La vita eterna, inoltre, non si svolge nella solitudine, ma nella Comunione dei Santi. Com’è dolce questa realtà! Sappiamo che c’è il popolo di Dio che ci ama, sappiamo che S. Giosafat e il Beato Papa Giovanni sono con noi!”
Il secondo messaggio richiamato da Padre Bruno è stato quello del servizio, sottolineando che “anche se siamo servi inutili, perché nessuno di noi è necessario, tuttavia ognuno è prezioso agli occhi di Dio”. Il cristiano, ha continuato il Vescovo, deve spendersi per gli altri, come S. Giosafat e Papa Giovanni, che hanno vissuto la loro vita come servizio, ubbidendo allo Spirito Santo.
Terzo messaggio: il cristiano, sull’esempio del martire S. Giosafat, che si dedicò con grande impegno alla causa dell’unità della chiesa, e di Papa Giovanni, che tanto si impegnò per il dialogo tra cattolici ed ortodossi, deve offrire se stesso per l’unità delle Chiese, anche pagando di persona.
Al temine del sacro rito, si è snodata la processione che ha portato la reliquia alla Chiesa di Stella Maris, dove resterà esposta per la venerazione dei fedeli fino a Lunedì 25 novembre. Per l’occasione si potranno anche visionare alcuni oggetti usati dal Papa. Per aiutare i fedeli a ricordare e a conoscere meglio la figura di Papa Roncalli, a 50 anni dalla morte, il Parroco Padre Luigi Stivaletta e la sua Comunità hanno predisposto un nutrito calendario.
Questi gli eventi principali: giovedì 21 novembre, alle 21,00 a Stella Maris, intervista-testimonianza rilasciata da monsignor Loris Capovilla, già vescovo di Vasto e segretario particolare di Giovanni XXIII; venerdì 15, ore 21,00, preghiera comunitaria di adorazione con spunti di riflessione sul tema: “La pietà eucaristica in Papa Giovanni XXIII”; sabato 16 “Tante luci per una grande carezza del Papa”, fiaccolata di bambini e ragazzi da piazza Rossetti alla chiesa di Stella Maris a Vasto Marina (raduno alle 17.30) con bus navetta per il ritorno; domenica 17, ore 20,45: “Annus Fidei”, oratorio sacro per voci recitanti, solisti e coro a cura del Coro liturgico Pro Sanctitate di Pescara; sabato 23 alle 16,00 nell’auditorium della chiesa di San Francesco, Marco Roncalli, giornalista e scrittore, parlerà su “Roncalli dà voce a Roncalli”, descrivendo i tratti più rappresentativi che lo Spirito Santo ha fatto confluire nel patrimonio Conciliare; domenica 24: premiazione degli elaborati del concorso per gli studenti “Pacem in Terris” con intermezzi musicali della cantautrice Lara Molino, che interverrà con canzoni del suo repertorio, tra cui “La pazzia del perdono”, brano scritto a quattro mani con Padre Simone Calvarese e che ha dato il titolo al suo ultimo CD. Lunedì 25, infine, celebrazione conclusiva presieduta dal Provinciale dei Frati Minori Cappuccini d’Abruzzo, padre Carmine Ranieri.

Luigi Medea

  • La reliquia di Papa Giovanni
  • L'omelia del Vescovo
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