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Arresto di Luigi De Fanis, ecco le prime indiscrezioni sulle indagini

de fanis_luigi_1Cominciano a giungere le prime indiscrezioni sulla notizia che sconquassato il mondo politico abruzzese già dall’alba di stamane, ovvero l’arresto dell’assessore alla Cultura Luigi de Fanis, medico ortopedico, già sindaco di Montazzoli  dal 1990 al 1995 e dal 1995 al 2000 assessore della Comunità montana Alto Vastese ed ora assessore alla Sanità e all’Ambiente del comune di Atessa ed assessore regionale alla Cultura in quota PdL.

Le indagini che hanno condotto al suo arresto sarebbero, dunque, partite dalla denuncia di Andrea Mascitti di Orsogna, organizzatore del premio per musiche da film “Mario Nascimbene Award”. Mascitti si sarebbe rivolto all’assessore per ottenere un contributo pubblico per le manifestazioni da organizzare. Secondo il suo racconto De Fanis, al termine di una serie di incontri, gli avrebbe chiesto di quantificare i costi vivi per poi aggiungere la cifra di 4mila euro da riservare a se stesso. Da qui prenderebbe forma quel reato di concussione per il quale stamane sono scattate le manette, in quanto l’assessore avrebbe imposto all’imprenditore la cifra da sborsare per non perdere il finanziamento pubblico.

In particolare, poi, sotto la lente degli inquirenti è finita una manifestazione che lo stesso Mascitti ha organizzato nell’ambito del Salone del Libro di Torino del 16-20 maggio 2013. Sempre con la minaccia di  mancata erogazione di contributi regionali De Fanis si era fatto girare indebitamente la somma di poco più di mille euro da versare con una fattura gonfiata alla associazione Abruzzo Antico.
Stessa prassi del “Mario Nascimbeni Award” , ma stavolta la fattura gonfiata era di 4.400 euro per simulare maggiori spese a carico della Associazione Abruzzo Antico a fronte di un costo reale di 2.100 euro. Gonfiata anche la spesa della stampa degli opuscoli e delle hostess , spesa rimborsata direttamente all’associazione.

E proprio nella gestione di Abruzzo Antico onlus rientra la posizione di Ermanno Falone, il vastese candidato alle ultime comunale con la lista Vasto Giovani che ne risulta, almeno sulla carta, il responsabile legale. La sua sembra una posizione marginale in quanto, secondo gli inquirenti, il sodalizio sarebbe stato gestito direttamente da Luigi De Fanis, che la usava quale filtro attraverso cui far transitare le erogazioni dei contributi regionali per gli eventi culturali.

Critica, invece, la posizione di Lucia Zingariello, segretaria particolare di De Fanis, che secondo gli inquirenti manteneva i contatti con le persone che avrebbero dovuto pagare l’assessore. E non solo. Dalle indagini è emerso anche che i due, De Fanis e la Zingariello, effettuavano viaggi privati spacciandoli per istituzionali e che in uno di essi avevano cercato di favorire l’assunzione del fratello di lei alle Poste italiane. Inoltre, alla giovane segretaria viene contestata anche la falsa attestazione di presenza al lavoro mente in realtà era altrove.

Insomma un’altra brutta pagina della politica abruzzese che sicuramente lascerà strascichi pesantissimi.

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