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Operazione Tacchi a spillo, a confronto coi testimoni

Tribunale_VastoPotrebbe essere la prossima primavera a scrivere la parola fine al primo atto del procedimento a carico degli imputanti nel processo “Tacchi a spillo”. Cinque le persone rinviate a giudizio Associazione a delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina e allo sfruttamento della prostituzione nell’ambito dell’omonima operazione condotta nel 2006 dagli uomini della Digos e del Commissariato di Vasto coordinati dalla Procura.

Dopo due anni di indagini, partite nel maggio 2004, su un presunto giro di squillo all’interno del Twin Peaks, un night di Gissi, sono scattate le manette per G. ed E. D’O., di 32 e 28 anni, gestori del locale; M. F., 68, di Vasto; C. S., 52, di Gissi; D. E. B., romena di 35 anni.

Secondo gli inquirenti, sarebbero tutte rumene le ragazze (si vocifera di una cinquantina) coinvolte nel giro che arrivavano in Italia tramite uno degli indagati con permessi turistici e, poi, venivano ingaggiate a turno nei nights.

La difesa ha sempre sostenuto che le vicende come ricostruite dalla Procura non corrispondono a realtà e che le attività svolte nei night erano tutte legali: se c’è stata prostituzione le ragazze gestivano la questione per conto proprio.

Intanto i magistrati continuano a sentire i testimoni a cominciare da chi ha svolto le attività investigative in attesa del processo che dovrebbe far luce su tutta la vicenda.

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