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Assalto al portavalori ad Ortona, arriva il primo arresto

carabinieri-arrestoAll’alba di oggi i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Chieti e del Comando Provinciale di Bari hanno tratto in arresto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP Paolo Di Geronimo del Tribunale di Chieti, Marcello Langianese, 51enne di Modugno (BA), ritenuto responsabile di rapina aggravata, porto e detenzione di armi, esplosione di colpi d’arma da fuoco in luogo pubblico e ricettazione.
Secondo quanto accertato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Chieti, al comando del capitano Emanuele Mazzotta, l’uomo, insieme ad almeno altre 6 persone – allo stato non identificate – ha fatto parte del gruppo armato che il 7 novembre 2001 ha assaltato un portavalori appartenente alla Società di vigilanza “Aquila” nel centro abitato di Ortona.
Come ricostruito dagli stessi militari dell’Arma, l’assalto al blindato avvenne con le modalità tipicamente impiegate in tali genere di reati, connotato dall’impiego di più uomini e mezzi, uno dei quali costituito da un autocarro Fiat Iveco 190 che, provenendo dalla direzione contrapposta, rispetto al portavalori, lo andava a speronare frontalmente arrestandone la marcia. Immediatamente dopo, altri complici, travisati ed armati di fucili e kalashnikov, sopraggiungevano a bordo di autovetture di grossa cilindrata impedendo alle guardie giurate qualsiasi tipo di reazione, sparando più colpi in direzione del portavalori. Mentre due rapinatori bloccavano entrambi i sensi di marcia, puntando le armi in direzione dei veicoli che sopraggiungevano, un malvivente saliva rapidamente sulla parte superiore del blindato tentando – con l’utilizzo di una mola a disco – di aprirsi un varco dall’alto, mentre altri complici riuscivano a penetrare all’interno del furgone dopo aver disarmato e costretto le guardie a scendere dal blindato. Dopo essersi impossessati di svariati sacchi custoditi nel caveau del portavalori, per un totale di 2milioni e 400mila euro in denaro contante – lasciando sul posto altri sacchi contenenti circa 650mila euro – i rapinatori fuggivano a bordo dei potenti mezzi con i quali erano sopraggiunti, facendo perdere le proprie tracce, non prima di aver sottratto anche le pistole in uso a due delle tre guardie giurate aggredite.
L’indagine dei carabinieri abruzzesi, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Chieti, la dottoressa Marika Ponziani, convenzionalmente denominata “AVAST!”, oltre a ricostruire la dinamica degli eventi e dei mezzi utilizzati, anche attraverso l’ analisi dei transiti autostradali, ha consentito di accertare la piena responsabilità dell’uomo arrestato questa mattina, quale conducente del mezzo Fiat Iveco 190, risultato poi essere stato rubato a Massafra il 15 giugno del 2011.
L’arrestato è stato associato all’Istituto Penitenziario di Bari, ove rimarrà ristretto in attesa di essere interrogato dai magistrati teatini.

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