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MotoGp: a Sepang Iannone tradito dalla sua Ducati Pramac

Andrea IannoneÈ durata poco meno di sei giri la trasferta in terra malese di Andrea Iannone. Il pilota vastese è stato costretto al ritiro per un guaio tecnico probabilmente all’anteriore della sua Ducati Pramac, l’ennesimo episodio in una stagione che definire sfortunata può sembrare anche riduttivo.

“Sono comunque molto soddisfatto – ha detto Iannone dai suoi box – stavamo facendo una bella gara e riuscivo a mantenere il passo di Hayden e Dovizioso (le due Ducati ufficiali, ndr)”.

Scattato dalla decima posizione in griglia, la sua seconda miglior prestazione nelle prove dopo l’ottavo posto del GP di Catalunya, Andrea sembrava fiducioso di poter fare un’ottima gara ed in effetti ci stava riuscendo sfidandosi lungo le curve del circuito di Sepang con gli altri portacolori della casa di Borgo Panigale, certo a centro gruppo, ma non sono più i tempi d’oro in cui la Ducati dominava su questo e altri circuiti.

Ancora una volta il gap evidente tra i migliori e le rosse e i parametri per valutare le prestazioni di Iannone restano proprio i piloti ufficiali, ormai sempre più vicini. La gara di oggi, dominata dalle Honda HRC di Pedrosa e Marquez, avrebbe potuto regalare grandi soddisfazioni, ma il vastese potrà riscattarsi da subito, ovvero tra una settimana, sullo scenografico circuito di Phillip Island in Australia, dove per la prima volta, mancherà il padrone di casa e re indiscusso del tracciato Casey Stoner, vincitore delle ultime 6 edizioni di cui ben 4 in sella a una Ducati.

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