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Tagliente: chiarezza sul CUP delle Asl abruzzesi

Giuseppe TaglienteNel lungo novero delle iniziative del management sanitario abruzzese finite al centro di animate polemiche finisce anche la gara per la costituzione del Centro Unico di Prenotazione delle Asl abruzzesi. A sollevare la questione è il consigliere regionale Giuseppe Tagliente, già in rotta di collisione con Chiodi e C. su altri passaggi della sanità abruzzese a cominciare dai ritardi che attanagliano la costruzione del nuovo ospedale vastese e quelli inerenti la sala emodinamica, promessa da tempo, e dalle inefficienze causate alla funzionalità del laboratorio di analisi.

Tagliente esprime, in una lettera inviata al presidente della Giunta regionale Gianni Chiodi, le sue perplessità in merito sia alla spesa preventivata (54 milioni di euro) sia le modalità della gara di appalto. Ecco il testo della missiva con le ragioni del consigliere regionale vastese.

“Caro Presidente,

Nel mentre raccolgo, in particolare dalle zone interne, lamentele riguardo alla decisione di tagliare i posti di Guardia Medica, in  maniera al solito lineare e senza tener conto delle peculiarità dei territori, apprendo che la Regione Abruzzo si accinge a spendere per la costituzione del Centro Unico di Prenotazione (Cup) la non irrilevante somma di oltre 54 milioni di euro.

Sebbene di indubbia utilità, la creazione di questo Cup, pomposamente definito “integrato house – outsourcing, espletato con modalità front-office allo sportello con contatto visivo con l’utente e/o richiedente oppure con modalità di Call Center”, mi lascia estremamente perplesso in considerazione soprattutto della spesa troppo eccessiva in paragone a quanto corrisposto da altre Regioni, a cominciare dalla vicina Regione Marche, che paga per questo stesso servizio poco più di 12 milioni di euro. Concorrono ad alimentare i miei dubbi inoltre le modalità della gara di appalto ed in particolare l’importo posto a base d’asta che è la risultante della semplice  sommatoria dei costi sostenuti sino ad oggi da ciascuna Asl e non di uno studio organico dei costi/benefici né soprattutto dall’analisi delle ragioni di tanta disparità di costi del servizio sostenuto sino ad oggi dalle quattro Asl abruzzesi. Di talché risulta incomprensibile sapere perché si sia, a quanto mi risulta, aggiudicata la gara la società che ha gestito la Asl di Teramo con un modello costato 14.879.071,62 e non invece quella dell’Aquila costato in precedenza soltanto 3.412.664,48.

Tutto ciò al netto di ulteriori valutazioni, sulle quali mi riservo di entrare, riguardanti un aumento complessivo dei costi pur in presenza di locali predisposti all’uso, di apparecchiature e di personale già formato in ognuna delle Asl.

Su queste premesse mi permetto perciò chiederLe, caro Presidente, qualche spiegazione al riguardo, ma soprattutto di farsi carico, se non lo avesse già fatto, di intervenire per monitorare e verificare la bontà giuridica e la convenienza economica della gara de qua, il cui svolgimento è stato affidato alla Asl Lanciano-Chieti-Vasto”.

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