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Chiusa la 39.ma edizione del Mercatino del Libro di Testo Usato

MARCO DI MICHELE MARISI AL MERCATINO“Un aiuto concreto grazie al quale anche quest’anno ci siamo distinti dalla Politica delle chiacchiere; un risparmio che le famiglie di Vasto, del comprensorio e delle vicine regioni hanno toccato con mano; un vero e proprio contrasto alla speculazione delle case editrici.” Così, Marco di Michele Marisi, Responsabile di ‘Giovani In Movimento’, il sodalizio dei giovani del centrodestra vastese, ha voluto cominciare a tracciare il bilancio della 39esima edizione del ‘Mercatino del Libro di Testo Usato’ di cui è Responsabile organizzativo e che è terminata ieri, 30 settembre, come da regolamento consegnato ad ogni utente. Parla, di Michele Marisi, senza presunzione, di “successo che ci aspettavamo, vista la crisi economica che sta attanagliando il Paese Italia, considerati i costi proibitivi dei testi scolastici nuovi e ritenuto che la nostra iniziativa viene svolta con serietà e senza scopo di lucro”. Poi, è passato alle cifre che con chiarezza “dimostrano un incremento generale di chi ha usufruito del nostro servizio, del 22 % rispetto allo scorso anno. 587 sono state le persone che hanno lasciato in conto vendita al nostro ‘Mercatino del Libro di Testo Usato’ i volumi che non utilizzavano più; 5820 i testi catalogati, 3202 quelli venduti e 2815 le presenze registrate tra chi ha lasciato i propri libri, chi li ha comprati, e chi è venuto a visitare la struttura, la più antica d’Abruzzo e non solo.” Marco di Michele Marisi non nasconde l’enorme soddisfazione e la voglia di continuare a dare una mano a famiglie e studenti che ogni anno devono fare i conti con i costi dei testi scolastici, e la volontà di proseguire la battaglia contro gli speculatori ed anche contro “quei professori che piuttosto che andare incontro alle esigenze delle famiglie che fanno dei veri e propri sacrifici per mandare i propri figli a scuola, continuano ogni anno a cambiare i testi in adozione così da costringere gli studenti a doverli comprare per forza di cose nuovi. Io, insieme ai tanti volontari che quest’anno hanno voluto contribuire alla riuscita di questa storica iniziativa, abbiamo rinunciato alle vacanze estive per dare una mano alla Comunità cui siamo orgogliosi di appartenere. Ne è valsa la pena e – ha concluso – ne varrà sempre.”

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