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Punta Penna: intitolato il viale ai Marinai d’Italia e inaugurate le opere portuali

Erano le 11.50 quando il presidente della Regione, Gianni Chiodi, quello della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, il sindaco Luciano Lapenna e il presidente dell’ANMI Vasto, Mario Pollutri, tagliavano il nastro che sanciva l’ufficialità dell’intitolazione del viale, che dalla rotonda di via Osca conduce all’ingresso del porto, ai Marinai d’Italia. Era stata la celebrazione della S. Messa officiata da don Gianni Sciorra e dal cappellano dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, don Antonio Bevilacqua, ad aprire la mattinata proseguita con il corteo guidato dalla banda e dai Gonfaloni del Comune e delle varie sezioni ANMI fino al luogo del taglio del nastro prima e all’interno del porto dopo dove campeggiava sul pilone dell’illuminazione centrale una enorme bandiera tricolore. Dopo il taglio del nastro è stata la volta dello scoprimento dei due cippi con l’indicazione della toponomastica accompagnato dalle note dell’Inno di Mameli. Alle 12.11 don Antonio ha benedetto la statua della Madonna protettrice dei marinai posizionata alla destra dell’ingresso allo scalo, ai piedi della quale le signore Maria e Michelina hanno deposto una corona di fiori, il cavaliere Mario Pollutri ha letto un breve saluto dell’Ammiraglio Francesco Sollitto.

L’ultima parte delle celebrazioni è stata riservata all’inaugurazione dell’ampliamento della banchina di levante che ha consentito di ampliare la superficie portuale di oltre 10mila metri quadri, in attesa di ospitare la nuova strada ferrata che dovrebbe portare la ferrovia in porto, almeno secondo le richieste delle gran di multinazionali e, soprattutto, le prescrizioni allegate all’approvazione del Piano Regolatore Portuale dal Consiglio superiore dei Lavori pubblici. L’opera ha finalmente superato il collaudo regionale ed è pronta per l’utilizzo.

È stato il sindaco Luciano Lapenna il primo a prendere la parola per ribadire gli investimenti profusi nel miglioramento della struttura portuale, dalla viabilità allo scalo vero e proprio, e l’importanza del porto di Punta Penna a livello regionale  e non solo. Il primo cittadino, però, è andato oltre chiedendo degli impegni formale al governatore Chiodi sulla crescita del porto vastese a cominciare da una rapida approvazione definitiva del Piano regolatore portuale.

Chiodi, dal canto suo, ha raccolto l’invito del sindaco Lapenna affermando che ultimata la necessaria fase istruttoria l’incartamento non resterà sulla sua scrivania nemmeno un minuto in più “ci puoi rimettere l’orologio”, ha ironizzato il governatore, il quale ha chiarito che se è vero che dal 2015 la Regione Abruzzo avrà a disposizione ulteriori fondi per circa 60 milioni di euro, allo stato attuale se si vuole finanziare un progetto quei fondi bisogna toglierli ad altro. Sugli investimenti di fondi FAS che oggi hanno già una destinazione per le opere di dragaggio “il 6 agosto – ha detto Chiodi – è stato sottoscritto un accordo di programma con il Governo affinché ci dia la possibilità di utilizzare questi fondi FAS per lo scopo a cui erano destinati. Questa è un’operazione che chiede una Convenzione con il Comune di Vasto che firmeremo entro fine anno.

Sulla prospettiva definita “molto interessante” da Gianni Chiodi di collegare lo scalo attraverso la rete ferroviaria “so bene che è una delle questioni che aiuta il sistema imprenditoriale – ha aggiunto il governatore – noi ci impegniamo a lavorare e a fare tutto quanto possibile a reperire i fondi perché sia un’operazione funzionale a quello sviluppo del nostro sistema infrastrutturale che deve recuperare un gap accumulato negli anni. Naturalmente l’aspetto ferroviario è secondario rispetto a interventi che serviranno a ampliare questa banchina perché poi possa essere possibile un collegamento ferroviario. Ma già quanto è stato inaugurato oggi ha un costo non irrilevante soprattutto di questi tempi”.

Inoltre, ha sottolineato l’importanza di aver stanziato fondi ingenti per il sistema infrastrutturale dei depuratori, la cui inefficienza potrebbe essere una delle concause della moria di vongole e di crisi del pescato.

Solo brevi saluti per Enrico Di Giuseppantonio, mentre il comandante del Circomare vastese Giuliano D’Urso ha ringraziato tutti quanti si sono adoperati per lo sviluppo dell’area portuale dedicando un pensiero a quanti lavorano sul e col mare e a quanti sono caduti in mare, non ultimi i piloti della torre di Genova.

All’evento hanno presenziato l’onorevole Maria Amato, l’assessore regionale ai Trasporti, Giandonato Morra, il presidente della Commissione regionale all’Agricoltura, Antonio Prospero, il suo omologo alla Commissione Industria- Lavoro-Artigianato, Nicola Argirò, i consiglieri regionali Giuseppe Tagliente e Antonio Menna, il consigliere provinciale, Manuele Marcovecchio, i sindaci del vastese Tiziana Magnacca (San Salvo), Angelo Pollutri (Cupello), Remo Bello (Casalbordino) e Nicola Benedetti (Pollutri), molti amministratori di Vasto, a partire dalla Giunta quasi al completo, il comandante della Capitaneria di Porto di Ortona, Fabrizio Giovannone, Autorità militari e numerosi imprenditori.

Stranamente sono mancate presenze del centrosinistra regionale e del centrodestra comunale.

Luigi Spadaccini
(spadaccini.luigi@alice.it)

fotoreportage: Natalfrancesco Litterio

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