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Porto: allo studio il tunnel per la ferrovia sotto la collina e i collegamenti con la Croazia

La conferenza stampa di stamane è stata anche l’occasione di anticipare le innovazioni che interesseranno lo scalo portuale di Punta Penna. A cominciare dalle opere che verranno inaugurate domattina e che sono state ricordate dal sindaco Luciano Lapenna: la nuova banchina totalmente operativa che garantirà un aumento della superficie pari a più di 10mila metri quadri che è già stata sottoposta a collaudo regionale e che entrerà pienamente in funzione nei prossimi giorni; come ben noto è stata rifatta la viabilità in zona con i lavori di ampliamento e la rotatoria in via Osca; poi, portati a compimento lavori per la messa in sicurezza del porto “e il Comandante D’Urso è molto attento a queste necessità”, ha detto Lapenna, il quale ha sottolineato come siano in via di approvazione definitiva dei progetti che prevedono una nuova strada e un nuovo accesso per i diportisti e chi voglia recarsi sul molo lato trabocchi, il tutto dalla Puccioni: “i finanziamenti – ha aggiunto il primo cittadino -sono stati approvati dal Consiglio comunale fuori bilancio”; previsto l’abbattimento del vecchio mercato ittico e la realizzazione di una nuova struttura da adibire alla stessa funzione, un’operazione che dovrebbe garantire di ampliare la superficie utile agli scopi mercantili e avvicinarsi alla richiesta della Sevel di avere a disposizione ben 40mila metri quadri.  Lapenna ha sottolineato come vi siano progetti attivati anche nel 1997-98 e costati 8 milioni di euro.

inaugurazione-lavori porto- conf stampa - 2È stato il Comandante Giuliano D’Urso ad arricchire il quadro già anticipato dal sindaco sottolineando come i risultati raggiunti sono frutto “dell’apporto immediato e certo dell’Amministrazione comunale , della Regione, della Provincia e del Consorzio industriale che ha progettato e portato a termine le iniziative”. D’Urso ha spiegato come l’importanza di un porto si basi su quattro parametri fondamentali che sono i metri lineari di banchina, la superficie utile di banchina, il pescaggio e l’intermodalità “stiamo lavorando per incrementare tutti questi parametri”, ha detto D’Urso. “siamo a una superficie utile di oltre 40mila metri quadri che rappresenta una degli elementi di forza e di garanzia di versatilità d’impiego del porto” – ha aggiunto, ringraziando l’Amministrazione comunale per aver provveduto a ripristinare l’illuminazione dello scalo e l’efficienza dell’impianto antincendio e per aver deciso per una nuova destinazione del mercato ittico, di aver predisposto una nuova viabilità, con l’installazione di nuovi new jersey, e, prossimamente, anche della videosorveglianza. D’Urso ha riportato il commento degli operatori marittimi secondo i quali “sono risposte che sembra quasi di non essere in un contesto italiano”: ”in effetti –ha chiosato – sono servizi non semplici che ora sono, però, concreti”.

Infine ha ricordato come il nuovo progetto di viabilità con il nuovo accesso diportistico consentirà una maggiore sicurezza della viabilità e delle operazioni mercantili in porto con un recupero di superficie pari a oltre mille metri quadri, così come l’abbattimento del mercato ittico permetterà di recuperare altri 4mila metri quadrati per un totale che si avvicinerà alla soglia dei 50mila che permetterà una risposta ottimale alle esigenze imprenditoriali, Sevel in primis. Inoltre partiranno i rilievi batimetrici e i primi sondaggi per valutare la qualità dei sedimenti e a seguire il dragaggio del porto che porterà la profondità dai 6,80 metri attuali ai 7,20. Importante il progetto di una realizzazione di un tunnel sotto la collina sovrastata dalla chiesa di Punta Penna da completare con un  tracciato ferroviario che possa agevolare l’accesso delle merci allo scalo. Per ora si parla di studio di fattibilità che prevede l’interessamento anche dei privati (vedi Sangritana?)

A margine si è parlato anche della movimentazione merci e quella passeggeri. Nel primo settore si parla di una buona risposta delle attività imprenditoriali locali tant’è che per il prossimo attracco della motonave Dirhami è previsto l’imbarco di 170 containers. E se da una parte la SEVEL ha chiesto anche maggiore superficie per l’imbarco dei suoi furgoni, dall’altra anche aziende come la NSG-Pilkington hanno iniziato a usufruire del servizio e l’abbinata TMT-Maersk ha deciso di mantenerlo dopo l’iniziale periodo sperimentale. Intanto il traffico mercantile cresce: nel soli primi otto mesi del 2013, rispetto allo stesso periodo dell’anno passato, si è avuto il movimento di 60mila tonnellate di merci in più con l’attracco di 40 unità navali in più. Un quadro di crescita che rappresenta una eccezione in un momento di crisi generale che non ha risparmiato quasi tutti gli scali italiani.

Dopo anni di assenza, quest’estate il porto di Punta Penna ha accolto il riavvio dei collegamenti con le Isole Tremiti. È stato l’assessore al Turismo Vincenzo Sputore ha anticipare che si terrà una conferenza stampa ad hoc dopo aver completato tutti gli studi e le valutazioni del caso. “Si è trattata comunque di una stagione positiva – ha detto Sputore – tenendo conto che siamo riusciti solo in corso dell’estate ad ottenere il servizio. La compagnia si è mostrata disposta anche ad aumentare il servizio con navi più veloci come un catamarano”.

L’ultima parte è stata dedicata all’ipotesi di un collegamento navale con la Croazia, non escludibile secondo gli autorevoli presenti. Secondo le anticipazioni di D’Urso si sta valutando di utilizzare eventualmente le Raw Parks Navy, ovvero navi in grado di coniugare il trasporto passeggeri con quello merci. Per ora, però, si parla solo di ipotesi.

Luigi Spadaccini
(spadaccini.luigi@alice.it)

 

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