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San Salvo: si chiede chiarezza sulle dimissioni di Raspa

Fabio Raspa
Fabio Raspa

Le dimissioni di Fabio Raspa dalla presidenza della Commissione Affari sociali  hanno avuto strascichi impensabili alla vigilia. Eletto nelle fila della lista Popolare capeggiata da Eugenio Spadano, Raspa ha rimesso il suo incarico il 3 settembre scorso e da allora, soprattutto dall’opposizione, ne abbiamo sentite di tutti i colori. Le ragioni di quella decisione, almeno al grande pubblico, restano ignote anche se basti pensare al medesimo percorso fatto dall’allora presidente Rolando Cinalli all’interno della maggioranza di centrosinistra per provare a ipotizzare una situazione del settore certamente intricata e complessa.

È stato dapprima il comitato renziano di San Salvo Adesso! a chiedere contezza della vicenda scegliendo la via del “chiedere spiegazioni ed ottenere motivazioni pubbliche ed immediate, in nome della trasparenza istituzionale”; a seguire è il PD, attraverso una richiesta ufficiale protocollata da Luciano Cilli e Arnaldo Mariotti, al presidente del Consiglio Spadano, a sollecitare la convocazione della Commissione per fare chiarezza sulla vicenda delle dimissioni di Raspa e nel contempo provvedere alla nomina del suo successore.

Non ultimo, proprio in queste ore, si registra anche l’intervento di Nicola Sannino, consigliere del Centro Democratico, che polemizza anche con il primo atteggiamento prudenziale del Partito Democratico “Oggi l’opposizione, su questo argomento,  tutto deve chiedere tranne silenzio e prudenza, bensì vanno chieste chiarezza e trasparenza”. E poi chiede chiarezza in un documento nel quale afferma “Premesso che è sicuramente con rispetto per il consigliere Fabio Raspa che affronto questa questione, ritengo che le sue dimissioni da presidente della Commissione Servizi Sociali siano un fatto politico importante.

Tale atto pretende, ai fini della trasparenza politica, un chiarimento poiché si tratta di dimissioni che riguardano la commissione più importante del consiglio comunale, primo centro di spesa.

Tengo a ricordare che la scorsa campagna elettorale ha avuto come tema principale proprio i servizi sociali, con attacchi rivolti al governo di centrosinistra cittadino ed in alcuni casi direttamente alle persone, infangate nella loro onorabilità, addirittura con atti depositati alla procura della repubblica, con la promessa di cambiamento”.

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