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Servizi Sociali, è allarme donna

“Voglio rimarcare l’impegno importante e costante dell’Amministrazione comunale per quello che attiene il mondo del sociale”: con queste parole il sindaco Luciano Lapenna ha iniziato la conferenza stampa nella quale stamattina l’Amministrazione comunale ha inteso fotografare lo stato contingente dei servizi sociali nella nostra città e le iniziative che verranno attuate nel 2014. Parlando della situazione attuale Lapenna ha aggiunto “C’è una crescita del disagio che si evince da alcune criticità, soprattutto tossicodipendenze e alcolismo, che sempre più colpiscono, oltre i giovani e i ragazzi, il mondo femminile. Oggi esse assumono connotati tali che sono all’attenzione dei Serivizi Sociali, della Asl, del SerT e di altre istituzioni”. Dunque, non solo atti violenti verso la donna, ma c’è allarme anche per i casi sempre crescenti di devianze verso l’abuso di sostanze tossiche. A fronte di una situazione di disagio evidente, il primo cittadino affiancato dall’assessore alle Politiche sociali Anna Suriani e dal dirigente di settore Vincenzo Marcello ha snocciolato anche le cifre dell’impegno economico che l’Amministrazione comunale ha messo in campo in questi anni:

1milione 281mila euro nel 2008; 1milione 305mila euro nel 2009; 1milione 567mila euro nel 2010; 1milione 868mila euro nel 2011 e 2milioni 235mila 740 euro nel 2012

“La cifra che cresce è la riprova del disagio che vive la città”, ha detto ancora Lapenna, il quale è tornato per l’ennesima volta sulla pesante scure dei tagli indotti dalla spending review “Di fronte a un costante aumento della spesa diminuiscono le somme messe a disposizione dagli altri enti sovracomunali a cominciare dalla Provincia che ha azzerato di fatto i contributi”. Il primo cittadino ha anche sottolineato come “l’impegno dell’Amministrazione comunale è quello di mantenere queste cifre se non di aumentarle perché siamo consapevoli delle difficoltà che investono la città nel campo del bisogno”.

È toccato all’assessore Suriani delineare il quadro generale delle attività dei servizi sociali con una serie di grafici attraverso i quali ha evidenziato soprattutto la crescita delle voci inerenti l’affido e le adozioni, così come le mediazioni familiari (con già 40 casi registrati nel solo I semestre 2013 a fronte dei 77 di tutto il 2012) e il sostegno economico alle famiglie (con già 169 richieste e 124 sussidi concessi nel primo semestre a fronte delle 181 richieste e 112 concessioni in tutto il 2012): “un aumento che testimonia il terribile momento di crisi” ha detto la Suriani. Consolidati invece i dati per i servizi generali, l’assistenza ai minori, il sostegno alle donne e i servizi agli anziani.

Quindi, l’assessore alle Politiche sociali ha illustrato i programmi per il 2014. Eccone un sunto.

Per il Progetto Giovani continueranno le attività didattiche e di laboratorio, così come continuerà la collaborazione con la Consulta giovanile per la gestione ottimale dell’Informagiovani e verrà tenuto il Punto Europe Direct che informa sulle tematiche comunitarie. Due sono, però, le novità attesissime: il trasferimento della sede presso l’ex Istituto d’Arte, decisione che libererà spazio nell’attuale sede per le attività della Caritas e del Banco Alimentare. “Lo spostamento della sede – ha detto Fabio Neri del Progetto Giovani – dovrebbe mettere fine alle vicissitudini che ci hanno attanagliato in questi ultimi due anni tra il cambio di gestione dell’assessorato e i vincoli ecclesiastici.” Altro punto qualificante il Progetto Europeo Legalize you che coinvolgerà Consulta giovanile, Scuola Rossetti e Liceo Artistico in un programma di prevenzione e contrasto della legalità diffusa e a tutela del patrimonio pubblico attraverso attività itineranti per un importo complessivo di 45mila euro: “un’iniziativa – ha aggiunto Francesco Del Viscio – per prevenire gli atti di vandalismo, ma anche per superare il distacco tra i giovani e il mondo delle Forze dell’Ordine troppo spesso considerato un nemico. Inoltre faremo delle attività nei quartieri per sensibilizzare al patrimonio storico e culturale della città”.

Non mancano, poi, programmi orientati al mondo femminile come lo sportello Donna Attiva e il servizio di contrasto al Child abuse, oltre al Progetto Penelope diretto a implementare una serie di interventi di contrasto alla violenza di genere con l’incremento dei servizi offerti alle vittime. Vasto sarà capofila nel progetto che avrà durata di 24 mesi e una spesa di 220mila euro per una situazione che ha visto 7 casi nuovi nel 2012 e già 18 nel 2013 “un aumento dovuto a una maggiore emersione favorita dalla collaborazione tra Forze dell’Ordine, Asl e altri enti”, ha detto la Suriani.

Aprirà anche una casa famiglia per minori nello stabile sequestrato alla criminalità organizzata e assegnato al Comune  dall’Agenzia delle Confische e che accoglierà 12 utenti: “Mercoledì saremo in Regione per il progetto preliminare”, ha sottolineato il dirigente Marcello.

Ultimi due importanti progetti sono l’Home Care Premium attraverso il quale, per un importo stanziato dall’INPDAP  per 195mila euro, consentirà di erogare prestazioni sociali in favore di 50 tra dipendenti e pensionati pubblici e loro famigliari. 20 gli addetti all’assistenza previsti: “siamo una delle poche realtà regionali se non l’unica che ha ottenuto tali contributi” ha detto ancora Lapenna.

A seguire il Progetto Speciale TRANS CARE per creare una sorta di check list o, meglio, di anagrafe delle persone impegnate nell’assistenza così da garantire sempre alti livelli di qualità assistenziale.

Ultimo impegno: HIST Helpers istituzionali per la sicurezza del territorio che coinvolgerà scuole, Forze dell’ordine, CIF e UNESCO e sarà finanziato con fondi FAS per 66mila euro in due annualità. L’obiettivo è quello di garantire la sicurezza percepita promuovendo i valori civici dell’appartenenza e della condivisione per il rispetto e la conservazione del centro storico e delle aree parco e di radicare nei giovani e nei nuclei familiari l’orientamento alla rilevazione e segnalazione dei contesti sociali a rischio conferendo le informazioni alla Polizia Municipale o ai Servizi Sociali.

Luigi Spadaccini
(spadaccini.luigi@alice.it)

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