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Consorzio di Bonifica Sud: oltre 22,5 milioni di debiti

Consorzio di bonificaSembra quasi volersi togliere qualche scoglio, più che sassolino, dalla scarpa Raffaele Felice, il presidente del Collegio dei Revisori dei Conti del Consorzio di Bonifica Sud di Vasto. In un documento diramato alla stampa Felice non ha peli sulla lingua annunciando fin da subito di voler fare chiarezza in modo definitivo sulla vicenda e porre fine a uno stillicidio basato su comunicati stampa che hanno l’unico scopo di nascondere il quadro reale, e drammatico, della vicenda, alla luce anche delle nuove nomine attuate in ambito consiliare: “il presidente Marchetti – scrive Felice – sfiduciato dal Collegio dei revisori, dalle organizzazioni di categoria, dalla maggioranza dei deputati e dalla maggioranza dei consiglieri (7 su 11) invece di rassegnare le dimissioni da oltre sette mesi è voluto restare anche a dispetto di tutti, con una assemblea mancante del numero legale per la sua validità, ha tenuto la stessa per ridurre il Consiglio dei delegati e nominando solo due membri contro i quattro dimissionari, e comunque con una assemblea tenutasi in maniera illegale. (…)  a sfregio delle più elementari norme di democrazia e rispetto delle leggi, incurante dei continui avvertimenti, incurante anche delle denunce ricevute e depositate presso la  Procura della Repubblica di Vasto e della Corte dei Conti regionale, incurante delle relazioni contrarie espresse dall’organo di controllo del consorzio, incurante dei danni erariali prodotti in questi ultimi anni, incurante delle ripetute osservazioni e richiami delle organizzazioni di categoria, ha considerato il totale silenzio delle autorità competenti regionali, che di fatto ignorano quanto accade nel territorio vastese, ignorando totalmente le relazioni dei revisori dei conti, di fatto consentendo a questo illustre personaggio di continuare a fare danni, a gestire la cosa pubblica a suo piacimento e senza nessuna competenza in materia”

Parole forti che assumono ancor maggior durezza quando il presidente del Collegio dei Revisori dei Conti parla della situazione patrimoniale dell’Ente e attacca Fabrizio Marchetti, ritenuto responsabile del dissesto finanziario e gestionale: “Infatti – scrive ancora Felice – con la sua irresponsabile gestione continua a produrre perdite, tanto è vero che il bilancio consuntivo del 2012 non è stato  presentato come pure quello preventivo relativo al 2013, e intanto la perdite accertate sono di molto superiori alle diverse cifre esposte e comunicate alla stampa. Solo la gestione Marchetti (2010-2012) ha prodotto come da bilanci ufficiali 11,9 milioni contro  il deficit di  10,6 milioni della precedente gestione Torricella, per cui alla data del 31/12/2012 il deficit totale ammonta a 22,5 milioni e tale somma è destinata ad aumentare in quanto la gestione Marchetti risulta ancora essere negativa, nonostante le false illusioni raccontate in questi mesi.

Questi enormi debiti, che i revisori ritengono essere ancora maggiore, ma il controllo dei dati e dei documenti viene sempre ostacolato dal direttore ed alcuni suoi dipendenti in perfetto accordo con il presidente Marchetti, che non mette a verbale le dichiarazioni e le osservazioni del presidente dei revisori, e, nonostante gli avvertimenti, continua a deliberare senza la legittimità del suo operato”.

E non poteva mancare un accenno anche alle conseguenze, certamente pesanti, di una situazione che sembra sfuggita di mano “purtroppo una simile disperata situazione, porterà un futuro denso di nubi e problemi di non facile risoluzione, i danni non potranno ricadere solo sulla contribuenza dell’ente e sulla collettività, drastiche misure devono essere adottate con la massima celerità se si vuole fare almeno un tentativo di salvataggio ed estirpare un cancro che avanza sempre con maggiore velocità che porterà solo altri danni nei confronti degli agricoltori, dei dipendenti, dell’erario, dell’INPS, dei fornitori, delle imprese, e chi ha sbagliato pagherà per i danni erariali procurati in questi ultimi 7/8 anni di attività’ consortile.

Per avallare le sue affermazioni il rag. Felice ha allegato alla sua nota una relazione nella quale amplia e specifica quanto succitato, ma, soprattutto, alza la mira e chiama direttamente in causa le organizzazioni di categoria “La colpa (della situazione venutasi a creare, ndr)  principalmente è da imputare al Presidente Marchetti ed alle Organizzazioni di Categoria che si ostinano ancora a fare inconcludenti comunicati, trascurando e non affrontando completamente tutti i problemi che ostacolano una sana gestione del Consorzio di Bonifica, senza mai sedersi serenamente e seriamente intorno ad un tavolo per la ricerca di idonee soluzioni, soprattutto nella piena e totale considerazione della completa latitanza da parte della Regione Abruzzo, che non ancora riesce a prende atto della gravissima situazione dell’Ente, forse perché impossibilitata a dare un sostegno economico alla risoluzione anche parziale dei vari problemi, o per altre ragioni a noi sconosciute.

Il Presidente insieme alle Organizzazioni di Categoria hanno la totale responsabilità sulla attuale situazione fallimentare del Consorzio, solo loro sono gli artefici di risultati vergognosi e dannosi che hanno procurato enormi danni a tutto e a tutti: ai  dipendenti, agli agricoltori che pagano, con grande sacrificio, anche i servizi che purtroppo non  vengono erogati con puntualità e/o con certezza assoluta, ma sempre con difficoltà e in alcuni casi non vengono erogati per gli importi addebitati nelle cartelle esattoriali, che vengono quasi tutte regolarmente pagate e non bastano nemmeno per pagare gli stipendi al personale dipendente, all’ Erario e agli Enti Previdenziali”.

Felice termina il suo scrivere con un “invito alle forze politiche di Vasto a prendere visione della relazione e collaborare per una soluzione positiva del problema, che riguarda tutti gli agricoltori del territorio, ed essere pronti, con gente nuova e preparata, alla gestione del consorzio anche in considerazione delle nuove sfide da affrontare, per i nuovi compiti che la Regione ha deciso di assegnare ai consorzi ed anche per evitare che un domani la diga di Chiauci passi sotto il controllo della regione Molise, se la gestione dell’ente non subirà alcun cambiamento”.

Una situazione al limite del sopportabile, dunque, che potrà avere gravi ripercussioni nei prossimi mesi, se non nelle prossime settimane e che peserà come un macigno anche sul futuro dei dipendenti che, finora, sono stati probabilmente gli unici artefici di un qualcosa di concreto soprattutto per garantire la fornitura idrica in questo periodo di forte calura alle coltivazioni del vastese e della frentania. Inoltre le affermazioni quanto mai pesanti di Raffale Felice e la sua relazione non potranno non scuotere anche il mondo politico a tutti i livelli e sollecitare una risposta da parte del management del Consorzio di Bonifica cui daremo lo stesso risalto.

Luigi Spadaccini
(spadaccini.luigi@alice.it)

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