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Perimetrazione della Costa teatina, prorogata la scadenza

cartina-parco-costaIl 1 agosto scorso sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il Decreto che proroga la scadenza per la perimetrazione del Parco della Costa teatina al 31 dicembre prossimo venturo.
Il provvedimento ha suscitato l’amarezza e la rabbia soprattutto nella cosiddetta frangia ambientalista, sentimenti espressi in modo chiaro e inequivocabile, ad esempio, da Maurizio Acerbo, il primo a denunciare l’accaduto.

“E’ pazzesco – scrive Acerbo – che a 14 giorni di distanza debba darne notizia dopo averlo letto sulla Gazzetta ufficiale on line un consigliere regionale di un partito dell’opposizione extraparlamentare Rifondazione Comunista e non esponenti di governo e parlamentari di Pd e Pdl che pure ci riempiono di annunci quotidianamente. Una proroga alla chetichella che la dice lunga sulla cattiva coscienza di chi a parole si dichiara a favore del parco e poi da anni ne rinvia la perimetrazione. E’ stato il Ministero dell’Ambiente a guida Pd a chiedere – secondo quanto si legge – ‘ulteriore proroga dei termini’ recependo la richiesta degli assessori regionali Pdl Mauro Febbo e Gianfranco Giuliante. Lascia davvero amareggiati che il Pd non abbia raccolto gli inviti provenienti da comitati e associazioni affinché scattasse finalmente il commissariamento. Ormai è chiaro che se Febbo fa la parte del cattivo anti-parco (anche se l’assessore regionale ha più volte ribadito che non è cos’, ndr) , il Pd di Legnini gli fa da spalla con le continue proroghe. Di proroga in proroga cementificazioni e resort vanno avanti da anni sulla costa. Questa proroga è una presa in giro alle decine di migliaia di cittadini che hanno manifestato il 13 aprile a Pescara per il No a Ombrina e il Si al parco. Il tenerla nascosta agli abruzzesi è ancor più  indecoroso”.

Sulla stessa linea d’onda il commento di WWF Abruzzo e Costituente del Parco, che hanno sottolineato in una nota  la loro presa d’atto “che da parte della Regione e dei Comuni interessati  sembra esserci stato nelle ultime settimane, anche su pressione del Ministero dell’Ambiente, un rinnovato interesse verso il varo di un’area protetta attesa ormai da oltre un decennio dalla stragrande maggioranza degli abruzzesi, per la tutela di un ambiente prezioso e per gli importanti risvolti positivi che potrebbe avere in favore dell’economia del territorio. L’auspicio è che l’accordo, in corso di definizione anche come deterrente alla temuta petrolizzazione della Costa dei Trabocchi, venga concretizzato assai prima della scadenza di fine anno. Il Parco, se c’è davvero la volontà di farlo, potrà essere perimetrato già entro settembre. In tal modo si potrà completare in pochi mesi l’iter burocratico necessario per averlo al fianco del territorio, come volano per uno sviluppo ecocompatibile, già dall’inizio del prossimo anno”.

Amara anche la riflessione dell’assessore comunale Marco Marra che su un noto social network  ha esplicitato la sua delusione: “Con questo provvedimento di proroga – ha scritto – spenderanno ancora una volta l’argomento in campagna elettorale alle regionali per contrapporre la diatriba parco si/parco no, quando il Pd aveva l’opportunità di chiudere definitivamente la discussione sulla perimetrazione portandola avanti con un commissario scelto dal ministero (in mano al Pd). Con tutti questi tatticismi politici (tra l’altro ostativi alla causa) non si va da nessuna parte”.

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