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OPS, decaduto il Cda

opsChe molti siano i problemi che stringono nella morsa dell’incertezza la OPS, la società a capitale misto Provincia e Comune di Chieti, è lampante già da tempo. Dopo il rinvio di 6  mesi della paventata soppressione decretata dal Commissario per la spending review del ministero, che cancellerebbe una quarantina di posti di lavoro (ancora?),  un passo significativo verso la scomparsa dell’Ente è stato segnato il 13 giungo, quando sono scaduti i termini per il rinnovo del Cda cui la Provincia non ha provveduto. A denunciare l’accaduto è il predecessore dell’attuale presidente dell’Ente provinciale Tommaso Coletti:

“Non sono bastati i proclami dei giorni scorsi urlati anche in Consiglio Provinciale, la OPS è ancora senza un consiglio di amministrazione, nonostante il Presidente conoscesse bene, come ha tanto decantato, i termini entro i quali occorreva rinnovare il CDA secondo la nuova legge, eppure dal 13 giugno ormai la OPS ha un CDA costituito in maniera provvisoria e svolto solo per l’ordinario dai revisori dei conti”. Queste le esternazioni di Tommaso Coletti che prosegue ”il tutto perché l’Ente non si è coordinato con il Comune (altro socio) per l’approvazione dello statuto, ma ha preso una strada solitaria senza consultarsi con nessuno ed è stato quindi costretto a far saltare l’ultima assemblea dei soci con la contestuale nomina del nuovo consiglio di amministrazione”.

“Il nuovo CDA sarà composto da un solo membro esterno e da 2 interni, mi chiedo ancora quale sarà la procedura di scelta per i 2 membri interni (per l’esterno è stato pubblicato un bando ormai scaduto) e soprattutto se il Presidente, dopo la pessima amministrazione appena conclusa avrà il coraggio di rinominare un vecchio membro del CDA appena decaduto che ha portato la società in perdita (circa 200.000 euro di perdita) oppure è in conflitto di interessi. Spero che, a parte i soliti giochi politici, non sia capace di tanto!”

Prosegue Coletti “Inoltre, visto che il Presidente della Provincia si è divertito in questi giorni a fare tantissimi proclami sulla trasparenza della sua amministrazione e visto che ormai da un anno chiediamo, anche in Consiglio provinciale, di conoscere i costi delle consulenze e dei rimborsi spesa erogati dalla OPS durante il suo mandato e considerato il suo silenzio a riguardo ho provveduto personalmente, nella mia qualità di consigliere provinciale, ad inoltrare alla OPS una richiesta sulle consulenze e gli affidamenti dell’ultimo triennio, i metodi di attribuzione e i relativi costi”.

“In conclusione” afferma l’ex Presidente della Provincia “continuerò la mia battaglia per far si che la società possa erogare i servizi ai comuni della Provincia che ne facciano richiesta, porterò di nuovo la mia idea nel prossimo Consiglio Provinciale e cercherò di avanzare proposte concrete perché questo avvenga, nel frattempo occorre provvedere a rinnovare la convenzione alla OPS che è in scadenza nel mese di dicembre, altrimenti ogni legge a favore della società e ogni lotta fatta per il suo mantenimento cadrebbe inutilmente nel vuoto. Il Presidente Enrico Di Giuseppantonio ci ha tenuto a sottolineare, con le molte apparizioni televisive, che lui ci tiene alla società e ai suoi dipendenti, bene è ora che lui e la sua giunta lo dimostrino!”

 

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