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Arriva Marchionne: proposte concrete sì, no alla mera passerella elettorale

sevel_MarchionneEsattamente tra una settimana in Val di Sangro si celebrerà uno dei momenti più importanti degli ultimi anni. Infatti, come abbiamo preannunciato nei giorni scorsi, la S.E.Ve.L. ospiterà la visita del numero uno del Gruppo Fiat Sergio Marchionne. In un momento in cui la disoccupazione italiana è salita a livelli mai raggiunti dal lontano 1977, in cui anche la grande vallata industriale d’Abruzzo ha visto svuotarsi i parcheggi e chiudere i cancelli di numerose aziende medio-piccole, la visita di Marchionne è attesissima anche alla luce dei proclami della Regione Abruzzo che hanno parlato di annunci programmatici e possibili investimenti e potenziamento della struttura, nonostante che per la produzione di furgoni l’azienda torinese e il gruppo francese Peugeot-Citroen (PSA)  abbiano rotto la loro joint-venture dal 2017 e la Fiat sia a caccia di partners credibili e interessati.

Come ribadiamo da tempo è giusto che l’occasione è ghiotta e possa essere determinante in un confronto costruttivo tra tutte le parti interessate azienda, Regione, Comuni e OO.SS. perché si presentino proposte concrete al fine di favorire uno sviluppo dell’area e non la delocalizzazione industriale, con conseguenze occupazionali disastrose (12.000 gli addetti occupati nell’area sangritana).

Ad intervenire in tal senso è anche il capogruppo del PD in Provincia Camillo D’Amico, che, però, non si lascia sfuggire l’occasione anche per qualche affondo politico.

“Il prossimo 9 Luglio – scrive D’Amico – l’Amministratore Delegato della Fiat, Sergio Marchionne, sarà in Val di Sangro per una visita allo stabilimento S.E.Ve.L. di Atessa. L’occasione sarà utile per conoscere i programmi futuri dello stabilimento e cosa accadrà dopo lo scioglimento dell’accordo con PSA (Pegout e Citroen) nel 2017. (…) L’occasione della presenza dell’Amministratore Delegato della Fiat è ghiotta, ma è necessario che i rappresentanti dei governi provinciale e regionale non si presentino a mani vuote, ma con proposte serie e concrete evitando di catturare qualche flash facendo della mera passerella che avrebbe solo sapore elettorale. Abbiamo tutti le tasche piene di annunci e d’ipotetici milioni di euro in arrivo. Il tempo delle attese è scaduto da parecchio, adesso è giunta l’ora della concretezza e della chiara assunzione di responsabilità”.

Non poteva mancare un pensiero a quello che rappresenta una delle sfide dell’immediato (non senza qualche perplessità) ovvero il Campus Automotive. Per D’Amico nelle quadro delle proposte concrete da sottoporre a Marchionne bisognerebbe ricomprendere un ripensamento del Campus dirottando almeno quella parte di investimenti previsti per il circuito e affini al miglioramento di infrastrutture più importanti almeno nell’immediato come quelle viarie, portuali e della banda larga.

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