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Parcheggi a pagamento alla Marina, Progetto per Vasto chiede di toglierli

parcheggi_a_pagamentoIl settore turistico sembra indirizzato ad affrontare una delle peggiori estati della sua storia. Quest’anno, le previsioni parlano di un probabile calo delle presenze turistiche e per le morse della crisi che ancora tendono a non aprirsi e per le previsioni meteorologiche incerte tant’è che proprio ieri Riccardo Borgo, presidente del Sindacato Italiano Balneari FIPE/Confcommercio ha diffuso dati nazionali davvero sconcertanti: -40% di presenze negli stabilimenti balneari; -50% nella ristorazione; addirittura -60% di prenotazioni stagionali in alcuni litorali. In questo quadro di generale depressione, dal primo luglio, come consuetudine ormai, verrà attivato il pagamento dei parcheggi contrassegnati dalle strisce blu alla Marina. Sulla questione è intervenuto il movimento civico Progetto per Vasto che attraverso i suoi consiglieri comunali, Massimo Desiati e Andrea Bischia, ne ha chiesto la soppressione sollevando varie questioni. Nel documento diffuso gli esponenti di PpV scrivono:

“Da lunedì prossimo, torna, implacabile, il balzello comunale delle strisce blu a Vasto marina. I turisti diminuiscono, le vacanze si accorciano, i servizi scarseggiano sempre più ma, per prendere il sole, fare una passeggiata, consumare una pizza o un gelato e quanto altro, bisogna pagare ed avere l’assillo di non poter tardare la ripartenza, pena la contravvenzione. Un’accoglienza sospinta dal suggerimento: prima te ne vai e meglio è per te.

L’importante è far cassa. Ma per chi, poi? Quanto incasserà il Comune per questo stillicidio?! E’ sufficiente questa colletta obbligata almeno per pagare gli stipendi ai controllori della ditta privata che svolge il servizio? E quanto pesa, sull’immagine della città, una contravvenzione presa dal turista che questi pensieri certo non vorrebbe in vacanza?!

Ma poi, il sistema delle strisce blu si fonda sulla necessità di assicurare parcheggi liberi a chi deve sbrigare faccende negli uffici, nelle banche ed in luoghi in cui è necessario garantire il ricambio. E poi ancora, quanti sono (purtroppo) i giorni in cui a Vasto marina c’è il tutto pieno?! Sabato, domenica e ferragosto. Gli altri giorni il posto si trova ed allora quale è il motivo del pagamento, se neanche quello di assicurare una fruizione più diretta della spiaggia ad un maggior numero di persone?! Soltanto il far cassa con i ticket o le contravvenzioni!

Questa estate si sarebbe dovuto lasciare il parcheggio libero almeno su di un lato di Via Duca degli Abruzzi e Lungomare Cordella, in modo da assicurare tranquillità, se non altro, a chi al mare scende prima o, considerando le difficoltà del momento, liberalizzare interamente queste arterie stradali”.

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