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Cotir, nonostante le promesse lavoratori ancora senza stipendio

foto cotirPoco più di un mese fa il presidente del Cda del Cotir, Alberto Amoroso, e l’assessore alle Politiche Agricole, Mauro Febbo, riportavano come il Consiglio regionale avesse approvato un emendamento a favore del Centro di ricerca di Torre Sinello con l’assegnazione di “un finanziamento pari a 400.000 euro per l’annualità di ricerca (Crr) in corso e al contempo garantire gli emolumenti arretrati ai ricercatori e ai dipendenti dell’Ente”. L’importante somma andava ad aggiungersi ai 440.000 euro “già stanziati e in fase di definitiva erogazione”. Tutto lasciava presagire una schiarita sulla vicenda dei lavoratori del Cotir, da 13 mesi senza stipendio e costretti a portare la loro protesta sin dentro l’aula dell’Emiciclo. Invece, proprio oggi, si registra  una nuova protesta stavolta da parte delle organizzazioni sindacali Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil, che hanno deciso di prendere carta e penna e mettere per iscritto le loro istanze alla Regione Abruzzo.

“I lavoratori dell’ARA Abruzzo (Associazione Allevatori) e del  COTIR (Centro di ricerca per l’agricoltura della Regione Abruzzo) – si legge in un comunicato congiunto – continuano a non percepire lo stipendio in seguito ai mancati trasferimenti, da parte della Regione, dei fondi che dovevano già essere stati assegnati per assicurare le importanti funzioni che questi svolgono.

Nel corso dell’ultima assemblea dei lavoratori è stato preso atto che mancano ad oggi atti concreti e risolutivi da parte della Regione sul finanziamento del sistema allevatori e del COTIR e sulla necessaria programmazione, azioni ritenute necessarie a garantire il mantenimento delle attività e dei livelli occupazionali.

Nonostante le promesse, le decisioni prese nelle varie istanze istituzionali (III Commissione, Conferenza Capigruppo, Giunta e Consiglio Regionale), le risorse non sono state trasferite, pertanto si è registrata la convergenza di tutti i lavoratori sulla necessità di avere risposte certe in tempi brevi”.

Sulla scia di queste dure affermazioni le organizzazioni sindacali preannunciano una nuova clamorosa protesta. Infatti, il  2 luglio vi sarà una manifestazione di tutti i dipendenti di ARA e Cotir l’Aquila davanti al Consiglio Regionale.

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