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Il vice presidente della Camera a Vasto

Erano una trentina gli attivisti del Movimento 5 Stelle presenti ieri pomeriggio sulla loggia Amblingh per incontrare l’onorevole Luigi Di Maio e il senatore Gianluca Castaldi. Di Maio, 26 anni, è il più giovane vice-presidente della Camera dei Deputati della storia della Repubblica italiana, primato strappato a Giorgia Meloni. Inoltre, è componente la XIV commissione, che si occupa delle politiche dell’Unione Europea. Dinanzi allo splendido panorama garantito dalla Loggia, abbiamo avuto l’occasione di scambiare qualche battuta con lui, prima che si spostasse in quel di San Salvo dove lo attendevano quei giovani attivisti che avevano organizzato una festa per i giovani deputati grillini abruzzesi.

Lei è anche un giornalista, come giudica il rapporto tra i “grillini” e la stampa? “beh noi non abbiamo nessun problema con i giornalisti, come può ben vedere. Ma i programmi della tv sono degli show e nulla hanno a che vedere con il giornalismo”.

Il fatto che lei sia il più giovane presidente della Camera di sempre può rappresentare l’immagine di un’Italia giovane che è appassionata di politica? “guardi se c’è un merito che va riconosciuto al Movimento 5 Stelle è proprio quello di aver riavvicinato e portato in politica i giovani, ma anche la gente comune”.

Lei ha strappato questo primato alla Meloni. C’è qualcosa che vi accomuna? “io non conosco bene la storia della Meloni. Quello che posso dire è che metterò nel mio ruolo tanta curiosità e voglia di apprendere, e una grande voglia di fare e di pensare in modo diverso da quanto abbiamo dovuto assistere finora”.

Abbiamo sfruttato l’occasione per scambiare una battuta anche con il senatore Castaldi sulla questione Ombrina Mare, dopo che nei giorni scorsi il Governo aveva respinto tutti gli odg presentati dai grillini per cancellare il famigerato articolo 35 della finanziaria firmata Monti che ha ridato fiato e corpo ala proposta della Medoil. “Noi non ci fermeremo – ha detto il senatore vastese – siamo stati convocati dal sottosegretario Legnini per martedì sera e poi giovedì si discuterà la mozione presentata da me (e visto l’orientamento adottato finora il senatore chiederà ai grillini di ritirarla prima del dibattito in aula, ndr). Noi  non scenderemo a trattativa. Il nostro intento è almeno riportare la questione nei parametri del Decreto Prestigiacomo, che, di fatto, bloccherebbe il tutto”. 

Prima di andare via, Castaldi e Di Maio hanno poi scambiato i saluti con tutti i presenti con cui si sono soffermati anche a parlare, cordialmente e apertamente, di alcuni passaggi fondamentali della loro attuale attività parlamentare.

Luigi Spadaccini
(spadaccini.luigi@alice.it)

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