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“The Wall” distrutto e ricostruito, la nuova sfida di Vittorio Sabelli

riceviamo e pubblichiamo

vittorio sabelliCosa avranno in comune i Pink Floyd e il musicista abruzzese Vittorio Sabelli? Apparentemente nulla, se non fosse per il coraggio dell’artista che, dopo due anni d’intenso lavoro, ha dato alla luce il suo terzo disco, The Dark Side Of The Wall, che segna un cambio direzionale dal modern-jazz del precedente ‘Versus’. Il titolo The Dark Side of The Wall (‘Il lato oscuro del Muro’) lascia solo vagamente immaginare cosa si cela al suo interno e gli appassionati non potranno non raccogliere la sfida e avventurarsi all’ascolto di un’opera che ‘pretende’ di far luce sugli aspetti incogniti di un capolavoro così complesso e soprattutto tanto amato. Per la prima volta dal 1979, l’opera completa nei suoi 26 brani è stata distrutta e ricostruita integralmente, secondo i canoni di Vittorio Sabelli e della sua R-Evolution Band che manipolano, stravolgono e ricreano integralmente il capolavoro assoluto dei Pink Floyd, “The Wall”. A questo punto vi sembrerà chiaro che non si tratta di una semplice cover, e ne avrete la certezza quando ascolterete Another Brick In The Wall pt.1 stravolta in chiave etno-rock o la più famosa pt.2 in stile speed metal/hardcore/free jazz, senza tralasciare l’electronic/hurban di Young Lost o il reggae di Run Like Bells (riadattata dall’originale Run Like Hell). Ma non fatevi ingannare dalla sua varietà, questo progetto segue un percorso lineare che va considerato come un’unica traccia dall’inizio alla fine per apprezzare le sue tante sfumature e i cambiamenti di atmosfera e ritmi che ad un ascoltatore attento non risulteranno casuali. Solo attraverso un confronto attento con l’originale e con uno studio meticoloso anche del background dello stesso si potranno comprendere scelte a volte difficili e sofferte che hanno contribuito alla nascita di The Dark Side of The Wall. Ma non temete, l’opera risulterà interessante e piacevole anche alle orecchie di chi, senza perdersi in troppi ragionamenti, vuole solo abbandonarsi ai suoi 67 minuti.
Il disco, uscito per l’etichetta Wide Production il 12 giugno, sta facendo proseliti negli ambienti underground in tutta la penisola e non. Basta andare sulla pagina Facebook della band o del leader e vedrete foto di appassionati col disco nelle pose più disparate, oppure cercare su youtube per ‘ascoltare’ alcuni brani estratti dal disco. Dopo tanto lavoro e tre mesi in studio di registrazione, la R-Evolution Band (per l’occasione ampliata a tredici elementi) presenterà il nuovo progetto in prima assoluta il 4 agosto nell’ambito del ‘Ficulle Rock Festival’, in apertura al concerto del leggendario batterista americano Billy Cobham.
Considerando che il suo creatore Roger Waters con il mastodontico spettacolo ‘The Wall’ sarà in Italia per il Tour di The Wall a luglio, chissà che non gli passi tra le mani il lavoro della R-Evolutiion Band. Sarebbe davvero curioso vedere la sua reazione…
Per tutte le info e per ordinare il disco www.r-evolutionband.com oppure inviare un’e-mail a: r-evolutionband@libero.it

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